Todde: «Il 2026 ci chiederà più serietà, ascolto e coraggio. Noi ci saremo»

DiRedazione

01/01/2026

(ANSA) – CAGLIARI, 01 GEN – «Abbiamo chiuso l’anno con l’ultima seduta di Giunta, la numero 106 dal nostro insediamento». Lo scrive la presidente della Regione Sardegna, Alessandra Todde, in un post di fine anno nel quale traccia un bilancio dell’attività della Giunta regionale tra aprile 2024 e fine 2025.

«Tra aprile 2024 e oggi il ritmo è stato, in media, quello di una seduta a settimana, non un dato simbolico, ma il segno di un lavoro continuo, quotidiano e trasparente», sottolinea Todde, rivendicando l’avvio di «un percorso di ricostruzione della sanità pubblica», con interventi sull’organizzazione, il rafforzamento dei servizi e il diritto alla cura.

Nel messaggio la presidente richiama anche l’impegno sul diritto alla mobilità dei sardi, «difeso sul terreno del trasporto pubblico e della continuità territoriale», e il ritorno della Sardegna «al centro delle grandi sfide europee, dalla ricerca scientifica all’innovazione», indicando nell’Einstein Telescope «il simbolo di un’isola che può competere, attrarre competenze, lavoro qualificato e investimenti strategici».

Sul fronte economico, Todde evidenzia le politiche per lavoro, famiglie e imprese «fondate su una programmazione seria delle risorse dei fondi europei e del Fondo Sviluppo e Coesione», che si traduce anche in opere pubbliche e interventi su strade, porti, infrastrutture idriche e mitigazione del rischio idrogeologico. «Sull’acqua pubblica è stata compiuta una scelta netta. L’acqua non è una merce, ma un servizio essenziale», ribadisce.

Tra i temi citati anche prevenzione e sicurezza del territorio, urbanistica ed edilizia, risorse al Comparto Unico, turismo e cultura come «leve di sviluppo duraturo», con il riconoscimento UNESCO per le Domus de Janas, e l’attenzione all’agricoltura e alla zootecnia, in particolare per la gestione della dermatite nodulare bovina.

Todde segnala inoltre «un risultato atteso da troppo tempo: la chiusura della vertenza entrate con lo Stato», pari a «un miliardo e trecentosettanta milioni di risorse dei sardi», e rivendica la battaglia per «una giusta transizione energetica». Nel bilancio rientrano anche l’avvio delle bonifiche a La Maddalena «dopo più di un decennio di inerzia e degrado».

«Non tutto è risolto. Molto resta da fare», ammette la presidente, ringraziando Giunta, Consiglio, amministrazione e cittadini «per il confronto, la pazienza e anche per le critiche». «Il 2026 ci chiederà ancora più serietà, più ascolto e più coraggio. Noi ci saremo, con umiltà e determinazione», conclude, chiudendo il post con un augurio in lingua sarda.

𝑃𝑟𝑜 𝑡𝑢𝑒 𝑓𝑜𝑟𝑡𝑢𝑛𝑎,

𝑘𝑖 𝑜𝑛𝑧𝑖 𝑛𝑜𝑡𝑡𝑒 𝑙’𝑖𝑠𝑝𝑙𝑒𝑛𝑑𝑎 𝑠𝑎 𝑙𝑢𝑛𝑎,

𝑘𝑖 𝑛𝑜 𝑎𝑝𝑝𝑎𝑠 𝑚𝑎𝑖 𝑑𝑜𝑙𝑜𝑟𝑒,

𝑘𝑖 𝑜𝑛𝑧𝑖 𝑑𝑖𝑒 𝑡’𝑖𝑙𝑙𝑢𝑚𝑖𝑛𝑒𝑑𝑒 𝑠𝑢 𝑠𝑜𝑙𝑒,

𝑐𝑢𝑠𝑡𝑢 𝑒 𝑠’𝑎𝑢𝑔𝑢𝑟𝑖𝑢 𝑚𝑒𝑢,

𝑑𝑎𝑒 𝑜𝑒 𝑒 𝑓𝑖𝑛𝑢 𝑎 𝑐𝑎𝑛𝑛𝑜 𝑘𝑒𝑟𝑒 𝐷𝑒𝑢.

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