Capodanno a Olbia: la pioggia non ferma la festa, Isola Bianca gremita per Marco Mengoni e Lazza

DiRedazione

01/01/2026

Olbia ha salutato il nuovo anno con una notte intensa e partecipata, nonostante una pioggia insistente che ha accompagnato quasi senza sosta l’intera serata. All’Isola Bianca una folla numerosa e composta, arrivata da tutta la Gallura e non solo, determinata a non rinunciare ai festeggiamenti dell’ultimo dell’anno. Dopo la presentazione di Claudio Guerrini di RDS, Marco Mengoni è apparso sul palco avvolto in un lungo cappotto nero e ha salutato il pubblico con parole sincere e partecipate: «Grazie di aver aspettato. Siete dei veri eroi. Buonasera Olbia». Un saluto accolto da un lungo applauso, mentre sotto il palco si apriva un mare di ombrelli colorati, simbolo di una presenza coraggiosa e calorosa.
Nel corso del suo intervento, Mengoni ha condiviso anche una riflessione sentita, sottolineando come in Sardegna sarebbe importante disporre di uno spazio adeguato e coperto per ospitare grandi concerti, una struttura polifunzionale capace di valorizzare la musica dal vivo in ogni stagione. L’artista ha poi ringraziato l’amministrazione comunale e il sindaco Settimo Nizzi, prima di rivolgere i suoi auguri alla città in vista della mezzanotte. Il concerto è stato un vero viaggio musicale, impreziosito da una band di altissimo livello e da coriste straordinarie, capaci di sostenere e valorizzare la voce di Mengoni con grande professionalità ed eleganza. I musicisti, affiatati e impeccabili, hanno contribuito a creare uno spettacolo potente e coinvolgente, capace di superare anche le difficili condizioni meteo. Allo scoccare della mezzanotte, sul palco sono saliti il sindaco di Olbia e Marco Balata, assessore al turismo, insieme allo staff di RDS per il tradizionale saluto di buon anno. Nel corso dei saluti istituzionali, il sindaco di Olbia Settimo Nizzi con battute e risate ha ringraziando il pubblico per la grande partecipazione nonostante le condizioni meteo difficili. Il primo cittadino ha sottolineato la volontà dell’amministrazione comunale, insieme a Marco Balata, di continuare a lavorare per portare in città eventi di alto livello, capaci di valorizzare Olbia e di offrire momenti di festa e condivisione a cittadini e visitatori.
A intervenire è stato anche Marco Balata, che con una battuta ha riassunto lo spirito della serata: «Capodanno bagnato, capodanno fortunato». Balata ha poi ringraziato calorosamente il pubblico, sottolineando come la grande presenza di persone, arrivate anche da fuori città, nonostante la pioggia e le difficili condizioni meteo, rappresenti la prova che l’obiettivo dell’evento è stato pienamente centrato. La scelta di portare a Olbia due grandi artisti per salutare il nuovo anno si è rivelata vincente, capace di attrarre pubblico e di trasformare l’Isola Bianca in un punto di riferimento per i festeggiamenti di Capodanno. Subito dopo, il cielo sopra il porto si è acceso con uno spettacolo pirotecnico di grande effetto: fuochi d’artificio spettacolari hanno illuminato la notte, attirando gli sguardi di tutti verso l’alto, nonostante la pioggia battente. La serata è poi proseguita con l’esibizione di Lazza, che ha animato il palco dell’Isola Bianca con la sua energia e il suo stile. A causa del maltempo, dopo lo spettacolo pirotecnico una parte del pubblico ha lasciato l’area, ma sotto il palco sono rimasti soprattutto giovanissimi, decisi a continuare la festa fino a tarda notte.
In chiusura del suo concerto, prima di lasciare il palco, Marco Mengoni ha voluto rivolgere un pensiero profondo e sentito al pubblico, augurando a tutti un buon anno. Ha espresso la speranza che il nuovo anno possa aggiustare e risolvere tante cose che in quello appena trascorso non hanno funzionato, auspicando soprattutto pace, in un momento storico segnato da difficoltà e tensioni. Parole semplici ma intense, accolte da un lungo applauso, che hanno dato alla serata un significato che andava oltre la musica.
Un Capodanno bagnato dalla pioggia ma acceso dalla musica, dalla partecipazione e dalla voglia di stare insieme, che Olbia difficilmente dimenticherà.

Antonella Sedda

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