La sinergia tra la guida politica della presidente Rosanna Giudice e la direzione amministrativa affidata a Giulio Plastina ha consentito al Parco Nazionale dell’Arcipelago di La Maddalena di imprimere, nel corso del 2025, una decisa accelerazione alle politiche di tutela ambientale. Un’azione ampia, che interessa sia l’ambiente terrestre sia quello marino, con interventi strutturali e iniziative di lungo periodo. Sinteticamente ecco quanto operato dall’ente secondo quanto ricordato dalla presidente, Rosanna Giudice.
Sul fronte della sostenibilità turistica, l’Ente ha avviato formalmente l’adesione alla procedura per la realizzazione della Carta Europea per il Turismo Sostenibile (CETS) – Fase 1, attraverso la firma della bozza di convenzione con FederParchi. Parallelamente, sono stati intensificati gli investimenti per la tutela del mare: oltre 140 mila euro destinati alla salvaguardia della Posidonia oceanica e al rinnovo dei campi boa.
Di rilievo anche il progetto LIFE Sea Forest, che ha visto l’aggiudicazione dei lavori per un nuovo sistema di campi boa e ancore ecologiche, per un importo di 270.713,05 euro, cofinanziato dal programma europeo LIFE17 CCM/IT/000121. A novembre, la Commissione Europea ha espresso una valutazione positiva sullo stato di avanzamento dell’intervento.
Prosegue inoltre il servizio specialistico di recupero di tartarughe e mammiferi marini, gestito dalla Cooperativa Isule e rinnovato per due anni con operatività H24. Nel corso dell’anno sono state celebrate le liberazioni di due esemplari, “Vittoria” e “Kikka”, coinvolgendo comunità e scuole. Determinante, a fine 2025, anche il parere favorevole in deroga dell’ISPRA, che consente al Parco di operare come Centro di primo soccorso per le tartarughe marine. In questo quadro, il Centro di Educazione Ambientale di Stagnali diventerà punto di raccolta temporaneo degli esemplari recuperati.
Non manca il sostegno alla ricerca scientifica, grazie ai finanziamenti del MASE e alla collaborazione con enti come la Società Hyla, la Società DREAM e l’Università di Sassari. Sul piano culturale, il Parco ha cofinanziato eventi di forte richiamo, tra cui il “Tazenda Ecofestival 2025”, e ha siglato accordi strategici con operatori del trasporto passeggeri e pescatori professionisti locali, promuovendo pratiche ecocompatibili e la riduzione dei rifiuti. CR
