Avvocati in visita al carcere di Uta: 725 detenuti su 561 posti, mancano psichiatri e ambulanze

DiRedazione

31/12/2025

UTA (CA) – Una delegazione della Camera Penale di Cagliari, insieme ai rappresentanti dell’associazione Nessuno tocchi Caino, ha visitato la Casa Circondariale di Uta per portare un segno di vicinanza concreta alle persone detenute in occasione delle festività.

Nel corso della visita è stato denunciato un quadro particolarmente critico all’interno dell’istituto, segnato da gravi condizioni di sovraffollamento – con 725 detenuti a fronte di una capienza regolamentare di 561 posti – e da carenze strutturali nei servizi, in particolare nell’ambito sanitario e della salute mentale.

Secondo quanto riportato, l’assistenza alle persone affette da sofferenza psichica e tossicodipendenza è fortemente compromessa da una cronica carenza di personale: su 4 psichiatri previsti, soltanto 2 sono in servizio, di cui uno solo a tempo pieno. Non è stato ancora attivato il Servizio per le Dipendenze all’interno del carcere, lasciando senza adeguate risposte una fascia particolarmente fragile della popolazione detenuta.

Emblematica, secondo i delegati, la situazione di un giovane recluso in gravi condizioni, che si starebbe lasciando morire di inedia, senza possibilità di essere sottoposto a TSO per mancata convalida. Si segnala inoltre l’assenza di assistenza psicologica adeguata e di un’ambulanza in loco.

A queste problematiche si aggiungono le preoccupazioni per l’imminente attivazione del nuovo reparto destinato a detenuti in regime di 41 bis, tema che sta suscitando forti polemiche nel dibattito politico locale.

“La visita – sottolinea la Camera Penale – vuole ribadire un principio fondamentale: il carcere è parte dello Stato di diritto e, anche nei momenti di maggiore difficoltà, la tutela della salute, della dignità e dei diritti fondamentali delle persone detenute non può essere messa in secondo piano.”

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