Da Centro Educativo a Polo di Recupero e Ricerca: il rilancio del CEA di Caprera

DiRedazione Web A

24/12/2025

C’è soddisfazione negli uffici del Parco Nazionale di via Giulio Cesare, dove è appena giunta tramite PEC la comunicazione con la quale, il Ministero dell’Ambiente, autorizza l’ente a svolgere attività di Centro di raccolta e di primo soccorso per tartarughe marine in difficoltà presso il Centro di Educazione Ambientale (CEA) di Stagnali, nell’isola di Caprera.

«Con il nuovo bilancio del 2026 convenzioneremo un veterinario – afferma il direttore Giulio Plastina – e acquisteremo strumenti per le analisi, un RX portatile e altre attrezzature, avendo così tutte le carte in regola per diventare anche Centro di recupero».

Tutto lascia presupporre che il 2026, ormai alle porte, possa essere l’anno del grande rilancio del Centro di Educazione Ambientale di Caprera. Dopo un lungo periodo di chiusura, dovuto a importanti interventi di efficientamento energetico, sono infatti riprese le attività sospese e altre ne verranno avviate nei prossimi mesi.

Nel frattempo è stato effettuato un significativo sgombero di mezzi obsoleti, non più in uso all’ente, che giacevano in un’area del CEA; è seguita poi la riapertura della struttura nella sua funzione di foresteria, messa a disposizione in particolare di chi si reca nell’area del parco per attività di ricerca e finalità scientifiche.

È stato inoltre riaperto il centro museale che ospita lo scheletro del capodoglio morto con un piccolo in grembo a causa dell’ingestione di plastica, insieme agli altri due musei, quello del mare e delle arti marinarsche e il geo-mineralogico naturalistico.

Centro di Caprera peraltro visitato a novembre scorso da una delegazione della Commissione Europea per la verifica del Progetto Sea Forest Life.

Nel corso del 2026 torneranno a fare base a Caprera anche i “Ragazzi del pollice verde”, nell’ambito di un’attività inclusiva legata alla coltivazione di orti – già sperimentata in passato e sospesa durante i lavori di efficientamento energetico – e ad altre attività green.

Sarà infine riaperto, come annunciato dal presidente Rosanna Giudice, il Laboratorio di ricerca sugli oli essenziali, grazie all’utilizzo delle strumentazioni esistenti e all’acquisto di nuove attrezzature, con l’ambiziosa prospettiva di farlo evolvere successivamente in un’attività produttiva di nicchia. CR

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