SASSARI, 21 DIC – L’Azienda ospedaliero universitaria di Sassari lancia un appello a cittadini, familiari e caregiver: usare in modo appropriato il Pronto Soccorso, soprattutto in presenza di pazienti anziani. Circa il 30% degli accessi al servizio riguarda persone over 75, ma in oltre la metà dei casi si tratta di problematiche a bassa complessità clinica, gestibili meglio in ambito territoriale.
«Portare un anziano in Pronto Soccorso “per sicurezza” non sempre significa proteggerlo», sottolinea l’Aou. «In molti casi, la scelta più prudente è quella di rivolgersi ai servizi territoriali e ai professionisti di riferimento». L’ambiente del Pronto Soccorso – spiegano – può comportare rischi per le persone più fragili, come lunghe attese, disorientamento, infezioni e stress.
La struttura è pensata per situazioni gravi e tempo-dipendenti, come infarti, ictus e traumi, e non rappresenta sempre la soluzione migliore per febbre o sintomi influenzali, che possono essere affrontati a domicilio con terapia adeguata.
«Promuovere un utilizzo consapevole e appropriato del Pronto Soccorso non significa negare cure, ma scegliere la cura migliore, nel luogo giusto e al momento giusto», si legge ancora nella nota. Un comportamento responsabile da parte della comunità, conclude l’Aou, «può migliorare la qualità dell’assistenza e garantire un sistema di emergenza più efficiente, equo e sicuro».
