Nule rilancia la sua arte con “T’ESSERE”: al via la rassegna triennale della tessitura

DiRedazione

21/12/2025


NULE, 21 DIC – Nule torna al centro della scena dell’artigianato sardo con la rassegna triennale T’ESSERE – esistere, non finito, finito, inaugurata ieri all’Ex Centro Pilota I.S.O.L.A., riaperto per l’occasione dopo la chiusura del 2006. Il progetto si svilupperà nel triennio 2025-2027 e la prima edizione proseguirà fino al 31 gennaio 2026, con mostre, laboratori, convegni e produzioni tessili che mettono insieme le maestre tessitrici di Nule e una nuova generazione di designer.

La manifestazione, promossa dal Comune di Nule in collaborazione con la Pro Loco e con il patrocinio della Regione Sardegna, è curata dal direttore artistico Angelo Ziranu, presente all’inaugurazione insieme al sindaco Antonio Giuseppe Mellino e a numerose autorità locali.

«È un piacere mettermi a disposizione dell’amministrazione e della comunità di Nule per curare questa lodevole iniziativa legata alla sapiente manualità dell’artigianato locale», ha dichiarato Ziranu. «Mi sono approcciato al progetto con profondo rispetto per la storia e la tradizione secolare che accompagna questo paese e mi sono mosso con l’unico intento di approfondirne la storia e di valorizzarne i contenuti con un nuovo allestimento, nello spazio Isola. Durante il periodo espositivo, verrà messa in mostra l’arte del tessere con la realizzazione di una nuova linea di tappeti, disegnati da artisti contemporanei e poi tessuti da giovani e più esperte tessitrici locali».

Ziranu ha aggiunto: «Trovo magnifico che alcune mansioni artigianali, come falegnameria, pelletteria e lavorazione del ferro, in genere prerogative maschili, a Nule si accompagnino con l’arte della tessitura quasi esclusivamente femminile. La tessitura è un linguaggio e quando si ammirano i prodotti realizzati è come sfogliare pagine d’arte intrise di identità ma anche di contemporaneità». E ha concluso: «Sono sicuro che questa nuova esperienza, come è accaduto nel passato, darà nuovo impulso e vitale propellente per questa antica arte e per l’artigianato locale, con ulteriore contagio e attenzione curiosa delle nuove generazioni».

«La rassegna è motivo di orgoglio e immensa soddisfazione per l’intera comunità – ha sottolineato il sindaco Antonio Giuseppe Mellino –. Aver ottenuto un finanziamento triennale dalla Regione Sardegna ci consente di riportare ai fasti che merita il nostro artigianato che è sempre stato fiore all’occhiello nell’isola, ovvero la Mostra del tappeto di Nule».

«Ora sta a noi dimostrare – ha aggiunto – che l’artigianato di Nule, con il principe del settore che è il tappeto, può dire la sua anche in contesti molto più importanti regionali e nazionali. Da tantissimo tempo in questo paese non si riproponevano mostre per una serie di motivazioni, non ultimo l’assenza di un museo. Voglio ringraziare l’assessore regionale del Turismo e dell’Artigianato Franco Cuccureddu e l’intera Giunta regionale che hanno fatto sì che questo traguardo venisse raggiunto».

Tra le tessitrici coinvolte, anche Eugenia Pinna e Valeria Masala. «Gli ultimi decenni per l’artigianato tessile di Nule sono stati difficoltosi per varie ragioni burocratiche, logistiche e organizzative – ha spiegato Pinna – e questo progetto penso sia l’input per una nuova rinascita. Ho sposato la proposta di collaborazione mettendo a disposizione le mie competenze all’interno di questo progetto ambizioso che terrà occupate noi tessitrici per il prossimo triennio e che aprirà senz’altro le porte a tanti altri progetti futuri».

«Avere la possibilità di farne parte – ha proseguito – anche e non solo con un’ottica moderna e una visione alternativa, è uno step importante del mio percorso. Sono felice di potermi confrontare con chi è stata tessitrice per una vita intera portando avanti e tenendo viva la tradizione. Nell’approccio al progetto avremo modo di aprire nuovi varchi anche e soprattutto riguardanti l’innovazione e la divulgazione del nostro patrimonio culturale».

“T’ESSERE” si propone come un ponte tra generazioni e linguaggi, dove il sapere artigiano incontra la sperimentazione contemporanea. La rassegna proseguirà con un ricco programma fino a gennaio, e culminerà il 31 con la mostra dei tappeti finiti, esito del laboratorio condotto dalle tessitrici locali su disegni originali di artisti e designer.

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