OLBIA, 19 DIC – Unire la promozione della donazione del sangue alla prevenzione sanitaria, con un’attenzione particolare alla salute delle donne: è l’obiettivo del progetto “Sambene e Salude”, presentato ieri mattina nell’Unità Operativa di Radiologia dell’Ospedale Giovanni Paolo II di Olbia.
L’iniziativa nasce dalla collaborazione tra la Asl Gallura e l’Avis Olbia e partirà a gennaio: le donne che doneranno il sangue potranno accedere gratuitamente a un esame MOC – Mineralometria Ossea Computerizzata – utile alla diagnosi precoce di osteoporosi e osteopenia.
Alla conferenza stampa hanno preso parte il Commissario Straordinario della Asl Gallura, Ottaviano Contu, il Direttore Sanitario Pietro Masia, il Presidente di Avis Olbia, Gavino Murrighile, il Direttore del Dipartimento MIA e della Radiologia, Vincenzo Bifulco, il Responsabile della Medicina Trasfusionale, Marco Cocco, e la Direttrice Sanitaria di Avis Olbia, Daiana Giangrande.
«Questo progetto è ampiamente condiviso dall’Azienda – ha dichiarato il Direttore Sanitario Pietro Masia – in quanto rispetta gli indirizzi della medicina del territorio, avvicina i cittadini al mondo sanitario, punta sulla prevenzione ed è un investimento a basso costo, che consente di anticipare le malattie. Inoltre, mostra una grande attenzione alla medicina di genere».
«Pochi giorni fa – ha ricordato il Presidente di Avis Olbia Gavino Murrighile – il Consiglio comunale ha approvato una risoluzione a tutela delle donne. Il progetto Sambene e Salude va proprio in questa direzione. Per la prima volta facciamo squadra con la Asl Gallura, e auspichiamo che questa sinergia possa estendersi a tutta la Sardegna. Il sangue è vita, e partiamo proprio dalle donne, che la vita la danno. Il donatore deve essere coccolato e stimolato. Il nostro obiettivo è raggiungere l’autosufficienza ematica».
Anche il Direttore del Dipartimento MIA e della Radiologia, Vincenzo Bifulco, ha sottolineato la rilevanza del progetto: «Mette insieme due temi centrali per la sanità: la donazione del sangue e lo screening. L’osteoporosi, se trascurata, può causare fratture anche per traumi minimi, specialmente nelle donne in età avanzata. La diagnosi precoce è fondamentale».
«Solidarietà e promozione della salute – ha aggiunto il Responsabile della Medicina Trasfusionale Marco Cocco – sono i cardini di questo progetto. L’attenzione al donatore è essenziale, perché fidelizza e incoraggia a tornare a donare. In Gallura raccogliamo circa 7.000 sacche all’anno, ma ne servirebbero 500-700 in più per raggiungere l’autosufficienza».
A chiudere l’incontro, la Direttrice Sanitaria di Avis Olbia, Daiana Giangrande, ha ribadito l’importanza della donazione: «Il sangue è fondamentale per gli interventi chirurgici. Iniziative come questa mettono al centro chi dona e valorizzano la cultura della solidarietà».

