Dopo una stagione turistico-balneare definita “da record”, la Costa Smeralda guarda avanti e prova a riscrivere il calendario dell’attrattività, spingendo anche sui mesi tradizionalmente lontani dai grandi flussi. In questo scorcio finale del 2025, la strategia passa dall’organizzazione di eventi natalizi, con un obiettivo che va oltre la semplice animazione delle festività.
Come ha spiegato Mario Ferraro, CEO di Smeralda Holding, l’intento è quello di “rendere più attrattiva la vita d’inverno per la gente che vive qui tutto l’anno ma anche di attirare i consorziati che hanno le case qui, indurli a trascorrere qui le vacanze di Natale e Capodanno, creare una nuova offerta turistica e attirare nuovi clienti che tradizionalmente andrebbero altrove”.
È in questo quadro che si inserisce la seconda edizione del Natale a Porto Cervo, iniziata nei giorni scorsi e destinata a protrarsi fino all’Epifania. Iniziativa promossa da Smeralda Holding in collaborazione con il Consorzio Costa Smeralda e il patrocinio del Comune di Arzachena, che punta a consolidare una presenza viva e attrattiva anche durante l’inverno, attraverso eventi, appuntamenti e iniziative pensate per residenti, visitatori e turisti.
Ma lo sguardo della società è rivolto anche oltre l’Atlantico. Un ruolo chiave nella strategia di destagionalizzazione è affidato all’apertura al mercato statunitense, rafforzata dall’avvio, con l’anno entrante, della rotta Olbia-New York. Un collegamento che opererà quattro volte alla settimana per quattro mesi e che, nelle parole di Ferraro, significa “allungare la stagione, perché gli americani a differenza degli europei e degli italiani… non viaggiano soltanto a luglio e agosto ma anche nei periodi di spalla della stagione” ovvero maggio e ottobre e giugno settembre.
Un progetto che mira dunque a rendere la Costa Smeralda una destinazione sempre più internazionale e capace di vivere dodici mesi l’anno, trasformando l’inverno e le stagioni intermedie da parentesi marginali a nuove opportunità di sviluppo turistico ed economico. CR

