Cucina italiana patrimonio Unesco, Confartigianato: “Un tesoro da difendere”

DiRedazione

12/12/2025

Cagliari, 12 dic. – Anche Confartigianato Imprese Sardegna festeggia il riconoscimento della cucina italiana come Patrimonio immateriale dell’Umanità da parte dell’Unesco, e rivendica il ruolo delle imprese locali nel raggiungimento del risultato. “Dopo la dieta mediterranea, adesso anche la cucina italiana viene riconosciuta a livello mondiale come elemento fondante del viver bene, sano, con gusto e fantasia – afferma Giacomo Meloni, presidente di Confartigianato Imprese Sardegna – e l’Isola, con le centinaia di prodotti e con le migliaia di attività produttive e di lavoratori, ha contributo a questo successo”.

Secondo i dati diffusi dall’associazione, la Sardegna conta 2.669 imprese artigiane dell’agroalimentare, con 9.559 addetti e un fatturato di oltre 873 milioni di euro. Tra i prodotti simbolo, 9 eccellenze DOP, IGP e STG e ben 274 prodotti agroalimentari tradizionali. “Un risultato che valorizza il ruolo strategico anche delle aziende artigiane sarde del food – continua Meloni – un settore fondato sulla qualità, sulla sostenibilità e sul radicamento nei territori”.

Meloni lancia però un appello alla tutela di questo patrimonio: “È un patrimonio da proteggere e rilanciare, soprattutto investendo su giovani, formazione e innovazione. Il futuro del settore agroalimentare della Sardegna si basa su un equilibrio strategico tra tradizione e innovazione. La sfida è ambiziosa, ma con il sostegno delle istituzioni locali e l’impegno degli imprenditori, il settore agroalimentare sardo continuerà a essere un pilastro fondamentale dell’economia e della cultura italiana”

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