Todde a Meloni: “Su 41-bis violata la leale collaborazione tra Stato e Regione Sardegna”

DiRedazione

09/12/2025

CAGLIARI, 09 DIC – “Sei giorni fa ho scritto alla Presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, per difendere la Sardegna da una decisione assunta senza confronto, senza preavviso e senza rispetto istituzionale. A oggi non è arrivata alcuna risposta”. Lo dichiara la presidente della Regione, Alessandra Todde, tornando sulla lettera inviata al Governo in merito al trasferimento nell’Isola di un numero elevato di detenuti in regime di 41-bis.

“Nella lettera – spiega la governatrice – ho definito con chiarezza la gravità di quanto sta accadendo: si tratta di una scelta che rompe il principio di leale collaborazione tra Stato e Regione e che ignora completamente le conseguenze sulla sicurezza, sulla sanità e sulla tenuta sociale del nostro territorio”.

Todde ricorda inoltre che già il 18 giugno aveva scritto al ministro della Giustizia per esprimere le proprie preoccupazioni e che il 10 settembre, nel corso di un incontro, il ministro Carlo Nordio aveva assicurato che nessuna decisione sarebbe stata presa senza un confronto con la Regione. “Oggi – afferma la presidente – scopriamo che quegli impegni sono stati totalmente disattesi”.

Secondo quanto riportato, il trasferimento dei detenuti sarebbe stato disposto dal Direttore generale del Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria con una nota inviata direttamente a tribunali, prefettura e forze dell’ordine, senza alcuna comunicazione preventiva alla Regione Sardegna.

Nella lettera, la presidente ha ribadito anche che la Sardegna è considerata dagli organi giudiziari territorio a forte rischio di sviluppo mafioso. “A questo si aggiunge un’altra verità spesso taciuta: ogni detenuto in 41-bis comporta un aggravio enorme per il sistema sanitario regionale in termini di sicurezza, scorte, trasferimenti e assistenza. Un sistema – sottolinea la governatrice – che è già in sofferenza e i cui costi aggiuntivi ricadono interamente sui cittadini sardi”.

Infine, la presidente affronta il tema dell’insularità: “Quella che la Costituzione riconosce come svantaggio da compensare viene oggi usata come vantaggio logistico per lo Stato. È un paradosso istituzionale inaccettabile”.

“Nella lettera – conclude Todde – ho chiesto una cosa sola: fermare le decisioni unilaterali e aprire immediatamente un confronto vero, leale e responsabile, rimettendo sul tavolo scelte già assunte senza la Regione. La Sardegna non fugge dalle proprie responsabilità. Ma non accetta di subirle”.

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