È stato l’intervento di Mauro Bittu, già assessore all’Urbanistica e già consigliere di amministrazione del Parco nazionale, a chiudere il primo incontro elettorale ufficiale del Centrosinistra, lo scorso 4 dicembre a La Maddalena. Un intervento articolato, denso di contenuti e fortemente orientato al futuro il suo, nel quale Bittu ha tracciato una possibile rotta di sviluppo per l’arcipelago, tra criticità irrisolte, realtà da consolidare e sviluppare, opportunità ancora da cogliere.
Secondo Bittu, il progetto di rilancio di La Maddalena, avviato già nel 2010, si è progressivamente arenato per responsabilità politiche e per un successivo diffuso clima di rassegnazione. “Ma il futuro – ha sottolineato – dipende dalle scelte che facciamo oggi”. Turismo, portualità ed ex Arsenale rappresentano per l’ex assessore tre cardini su cui costruire nuove occasioni di lavoro, intervenendo sulla carenza di strutture ricettive, sugli insufficienti posti barca, fino alla riattivazione dell’area militare dismessa e inutilizzata da anni.
Sul versante turistico, Bittu ha evidenziato come la stagione si sia ormai estesa da Pasqua a fine ottobre, grazie soprattutto ai collegamenti aerei di Olbia e finché durano in maniera sufficiente. Un turismo sempre più legato non solo al mare, ma anche all’ambiente e alla storia. Allo stesso tempo, però, emergono fenomeni di sovraffollamento nei mesi di punta, “che vanno governati con strumenti normativi e scelte politiche chiare, che dobbiamo fare noi”.
Nel suo intervento è tornato anche il tema delle “Intese” tra enti (a suo tempo introdotto dall’ex governatore della Sardegna, Renato Soru), progetto naufragato negli anni passati “ma in parte recuperato attraverso l’adeguamento del Piano Urbanistico Comunale al PPR”. Il PUC, secondo Bittu – quello portato avanti dall’attuale amministrazione, “può offrire regole certe per la realizzazione delle poche ma strategiche strutture alberghiere consentite; una base, il PUC, sempre modificabile in futuro”.
Capitolo importante, poi, il rapporto tra Comune ed Ente Parco. “Il Parco – ha ribadito – è un’opportunità, non un ostacolo”. La regolamentazione del traffico a mare, la tutela della posidonia e la gestione delle boe passano inevitabilmente attraverso una collaborazione stretta, che preservi l’ambiente ma che tuteli e valorizzi anche gli operatori locali; “e l’unico ente che ci possa consentire di farlo è il Parco Nazionale”.
“Dobbiamo riprendere in mano il nostro futuro, con pazienza, con competenza, con un po’ di entusiasmo e con una visione ottimistica del tutto”. Bittu ritiene infine che se le cose di cui ha parlato “dovessero essere messe in funzione e in maniera organica, il futuro di La Maddalena potrebbe essere positivo”. CR
