Tempio Pausania ha reso omaggio a uno dei suoi figli più illustri, il giurista Salvatore Sechi, in un convegno che si è tenuto ieri nella Sala di Rappresentanza del Municipio, che da questa giornata porta ufficialmente il suo nome.
Una figura di spicco nel cuore delle istituzioni repubblicane, Sechi è stato il numero tre del Quirinale, subito sotto il Segretario generale della Presidenza della Repubblica. Tutte le leggi approvate dal Parlamento passavano al suo vaglio prima della firma del Capo dello Stato. Un ruolo di assoluta centralità, esercitato con rigore, competenza e riservatezza.
A introdurre l’incontro, il sindaco Gianni Addis e il professor Michele Tamponi. A presiedere e moderare i lavori Gino Onorato, vice-segretario generale del Quirinale. Presenti anche i sindaci che si sono succeduti negli anni alla guida della città, tra cui Andrea Biancareddu, che ha ricordato un gesto di profonda gratitudine: «La giunta comunale, convocata in seduta urgente poche ore dopo la sua scomparsa, deliberò il conferimento a Sechi del titolo di Uomo Illustre della Città».
Accorati gli interventi di Antonio Malaschini, già Segretario generale del Senato, e Giuseppe Pisanu, già Ministro della Repubblica.
Toccante la testimonianza di Giovanna Ferri, già Consigliere capo servizio della Presidenza della Repubblica, che ha ripercorso gli anni in cui Sechi fu al fianco del Presidente Francesco Cossiga, che l’aveva voluto accanto a sé dopo averlo avuto come studente. Un incarico confermato poi da Eugenio Scalfaro, Carlo Azeglio Ciampi e Giorgio Napolitano.
Ma Sechi non era solo un giurista raffinato: era anche un appassionato musicista, suonava il fagotto, e amava profondamente l’arte e la cultura, che ha sempre considerato parte integrante della formazione di ogni servitore dello Stato.
A chiudere la giornata, i frammenti musicali curati dall’architetto Luigi Stazza, che hanno impreziosito un momento già carico di emozione. Un pomeriggio di memoria e riconoscenza, per ricordare un uomo che ha onorato l’Italia, con il cuore sempre rivolto a Tempio, la sua città.
