VIDDALBA, 3 DIC – Il 6 dicembre 1975 a Viddalba veniva eletto il primo sindaco del neonato Comune: una donna, Edda Pulitanò Peru, insegnante triestina trasferitasi nel paese nei primi anni Sessanta. A cinquant’anni esatti da quella data, sabato 6 dicembre alle 18, nella sala conferenze di via Angioi, sarà presentato il volume “Viddalba. Storia e storie dell’autonomia”, scritto da Giovanni Gelsomino.
Il libro – che sarà donato a tutte le famiglie viddalbesi, comprese quelle residenti fuori dal paese – ripercorre i momenti salienti della nascita del Comune, a partire dalla prima riunione del Consiglio comunale, che si svolse nella chiesetta della SS. Vergine di Pompei, allora chiusa al culto e adattata per ospitare incontri sociali e istituzionali.
Edda Peru fu eletta con il sostegno della sinistra viddalbese e restò in carica per quattro legislature, guidando un’amministrazione che partiva da zero, senza strutture pubbliche adeguate: la scuola media in locali in affitto, un municipio provvisorio, un ambulatorio, le poste e una piazza ritenuta inadeguata.
“È riconosciuta da tutti la sua totale dedizione all’attività amministrativa, supportata da un gruppo di consiglieri che hanno lavorato ottenendo grandi risultati – ricorda il sindaco Giovanni Andrea Oggiano, – raggiungendo l’obiettivo di trasformare quel centro rurale che aveva trovato in un nuovo e moderno centro urbano”.
Nel volume c’è spazio anche per uno sguardo al futuro e al progetto più ambizioso del Comune: lo sfruttamento della risorsa geotermica di Casteldoria, che ha ottenuto il via libera ai finanziamenti europei per la realizzazione di una rete di teleriscaldamento, teleraffrescamento e distribuzione di acqua calda sanitaria.
“Parliamo di bollette più leggere, di salute pubblica, di qualità della vita e di nuove occasioni occupazionali – spiega il primo cittadino –. Con questo progetto Viddalba diventerà protagonista di un nuovo modello di sviluppo sostenibile, innovativo e radicato nelle proprie risorse naturali ed umane. Ci candidiamo a diventare Comune pilota della transizione energetica in Sardegna”.