Le lingue sono ponti antichi che uniscono le comunità, custodiscono la memoria e modellano l’identità dei popoli. Con questo spirito, oggi, lunedì 24 novembre, alle 14.30 ha preso il via al Museo del Costume Auditorium Giovanni Lilliu
il convegno internazionale “Sardigna–Corsica–Friûl: Fainas pro s’amparu de sas limbas nostras”,Dae sas limbas faveddadas a sos sistemas literàrios, organizzato dall’ISRE sotto la guida del presidente Stefano Lavra, promotore dell’iniziativa, che proseguirà fino a domani martedì 25 novembre. L’iniziativa riunisce studiosi, linguisti, docenti e operatori culturali provenienti da tre terre sorelle: Sardegna, Corsica e Friuli, accomunate dalla ricchezza delle proprie lingue storiche e dalla necessità di difenderle con determinazione, competenza e visione.

Il manifesto dell’evento richiama subito il cuore del tema: trasformare le lingue parlate – spesso relegate alle mura domestiche o ai ricordi dell’infanzia – in veri e propri sistemi letterari, capaci di produrre cultura, educazione, ricerca e futuro. Il convegno propone dunque due giornate di dialogo e approfondimento, nelle quali si discuterà di politiche linguistiche, narrazioni, identità, didattica e nuove strategie per rendere viva e autorevole la parola delle comunità minoritarie. La scelta di Nuoro, e in particolare del Museo del Costume, non è casuale: gli spazi del museo, custodi di abiti, oggetti e tradizioni popolari, offrono il contesto ideale per parlare di lingua come patrimonio vivo e identitario. Tra i momenti più significativi del convegno, il ricordo di Tonino Ledda, fondatore del Premio Ozieri, figura di riferimento per la promozione della scrittura in lingua sarda, che continuerà a ispirare nuove generazioni di autori. “Questo convegno è un ponte tra territori e culture diverse, un’occasione per trasformare le lingue minoritarie da memoria del passato in strumenti vivi per il presente”, sottolinea Stefano Lavra, presidente dell’ISRE e promotore dell’iniziativa.
L’incontro rappresenta una rara occasione di dialogo tra Sardegna, Corsica e Friûl, tre realtà linguistiche distanti ma accomunate dalla volontà di preservare le proprie radici culturali. Gli esperti discuteranno non solo di teoria, ma di politiche concrete per valorizzare queste lingue nei contesti educativi, culturali e mediatici, aprendo prospettive di collaborazione internazionale e rinascita linguistica.
Antonella Sedda

