Giornata contro la violenza sulle donne: un impegno che riguarda tutti

DiRedazione

24/11/2025

Domani ricorrerà la Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza sulle donne, un appuntamento che ogni anno ci invita a fermarci, a guardare negli occhi la realtà e a domandarci quale strada stiamo percorrendo come comunità. Non è una ricorrenza qualunque: è un richiamo forte, urgente, necessario. È la voce delle donne che non ci sono più e di quelle che ancora oggi trovano il coraggio di chiedere aiuto. La violenza sulle donne non è un fatto privato, non è un errore del destino e non è soltanto cronaca nera. È un problema culturale. È la traccia di un’idea distorta di potere, di possesso, di controllo. È la conseguenza di relazioni malate che spesso nascono nel silenzio, si alimentano nella paura e esplodono quando ormai è troppo tardi. Ogni donna che subisce una violenza porta con sé un mondo che viene ferito: i figli che assistono, le famiglie che non trovano parole, le comunità che si interrogano su cosa non ha funzionato. Eppure, insieme alla sofferenza, in questa giornata vogliamo raccontare anche la forza: quella delle donne che hanno avuto il coraggio di denunciare, di rialzarsi, di ricostruirsi una vita. Una forza che troppo spesso passa in silenzio, ma che merita spazio e ascolto.
Le istituzioni, le scuole, le associazioni e tutte le realtà territoriali sono chiamate a fare la loro parte: educare al rispetto, diffondere una cultura dell’affettività sana, insegnare ai bambini e ai ragazzi che l’amore non è mai possesso, controllo o pretesa. L’amore è libertà, fiducia, reciprocità. Anche un semplice gesto – una parola, un abbraccio, un supporto concreto – può diventare quel seme che un domani impedirà la crescita della violenza.
Questa giornata, allora, non è solo memoria. È responsabilità. È un invito a non voltare lo sguardo, a riconoscere i segnali, a non minimizzare, a non giustificare. È un impegno a sostenere concretamente i centri antiviolenza, a garantire alle donne percorsi sicuri di uscita dalla paura, e a educare le nuove generazioni a un linguaggio affettivo che costruisca e non distrugga. Ogni donna che vive al sicuro è un pezzo di società che respira. Ogni donna salvata è una vittoria per tutti. Ogni donna rispettata è il simbolo di un’umanità che sceglie la vita. In questa giornata accendiamo una luce rossa, ma accendiamo soprattutto le coscienze.
Perché il mondo che vogliamo lasciare ai nostri figli deve essere un mondo in cui nessuna donna abbia più paura di vivere.

Antonella Sedda

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