PORTOVESME, 23 NOV – Settima giornata di protesta e sesta notte trascorsa sul silo a 40 metri d’altezza per i lavoratori dell’Eurallumina di Portovesme, nel Sulcis. Dal presidio in quota arriva l’appello al ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, in vista dell’incontro di domani, lunedì 24 novembre: i lavoratori chiedono “chiarimenti rispetto alla riunione del 10 dicembre”.
“Vorremmo – spiega Enrico Pulisci della Rsa dell’Eurallumina – che sia una riunione importante e che possa essere risolutiva e non il solito incontro interlocutorio di aggiornamento. Siamo stanchi ma determinati e il presidio continua. Alla faccia del ‘prima gli italiani’ – aggiunge – da due anni e mezzo in altri Paesi d’Europa le consociate alla Rusal, la multinazionale russa proprietaria dello stabilimento di Portovesme, non sono state sottoposte a sanzione. In Italia sì. Allora che si lavori: fondi subito per la sopravvivenza dello stabilimento. Se no, revoca delle sanzioni e prospettiva di rilancio produttivo”.
In gioco, ricorda ancora Pulisci, ci sono “300 milioni di euro di investimenti e 1.500 buste paga equivalenti. Che si diano una mossa. Noi continuiamo e siamo determinati”.

