Tra pochi giorni il mondo si fermerà per ricordare le vittime della violenza sulle donne. Il 25 novembre, Giornata Internazionale per l’Eliminazione della Violenza di Genere, non è una ricorrenza qualunque: è un richiamo urgente, un grido collettivo che ci chiede di non abituarci, di non voltare più lo sguardo, di trasformare la memoria in responsabilità. In questo contesto carico di significato, la Sardegna rilancia un gesto semplice e potentissimo: una sedia vuota. Un posto che non verrà più occupato. Un vuoto che parla più di mille parole. È da questo simbolo, forte nella sua essenzialità, che nasce l’iniziativa nazionale “Posto Occupato”, alla quale l’ Avvocato Marco Enrico, Difensore Civico della Regione Autonoma della Sardegna invita istituzioni, scuole e cittadini ad aderire. La lettera aperta diffusa nei giorni scorsi sottolinea l’importanza di un segno visibile e quotidiano, capace di ricordare che dietro ogni femminicidio c’è una donna vera: un volto, un nome, una storia, una presenza che avrebbe potuto essere ancora qui tra noi – a scuola, al lavoro, in famiglia, in ogni angolo di vita che la violenza maschile ha spezzato. Collocare una sedia vuota in uno spazio pubblico – un’aula scolastica, un corridoio, una sala d’attesa, una biblioteca – significa dare corpo all’assenza.
Significa non dimenticare. Significa ricordare che quel posto era occupato: da una donna che oggi non può più sedersi, ridere, scegliere, vivere.
L’invito rivolto alle scuole ha un valore particolarmente profondo. Le aule, i corridoi, i laboratori: è lì che si costruisce la cultura del rispetto, dell’ascolto e della parità. Per questo il Difensore Civico chiede ai docenti di accompagnare bambine e bambini, ragazze e ragazzi, in un percorso di consapevolezza adeguato alla loro età, affinché il messaggio dell’iniziativa non sia solo osservato, ma interiorizzato. Educare alla non violenza significa insegnare a riconoscere i segnali, le parole che fanno male, gli atteggiamenti che limitano la libertà.
Significa far capire che il rispetto non è un’opzione, ma un impegno quotidiano. La Sardegna, terra da sempre attenta alla dignità della persona, aderendo a Posto Occupato ribadisce la volontà di essere parte attiva nel contrasto alla violenza di genere. Una semplice sedia vuota diventa così un monito, un atto di memoria, un invito a costruire una società più consapevole.
Ogni posto occupato da un’assenza diventa un appello: a non essere indifferenti, a educare, a proteggere,
a intervenire. Perché nessun altro posto debba mai più restare vuoto.
Antonella Sedda

