Villasimius (SU), 16 novembre – I Carabinieri Subacquei del Comando Provinciale di Cagliari hanno eseguito questa mattina una vasta operazione di recupero di reti da pesca e nasse abbandonate nei fondali dell’Area Marina Protetta di Villasimius. L’intervento, pianificato nell’ambito delle attività di monitoraggio e bonifica dell’Arma, ha permesso di rimuovere numerosi attrezzi da pesca dispersi, responsabili di danni all’ecosistema e potenziali rischi per la navigazione.
Alle operazioni ha preso parte il Prefetto di Cagliari, Giuseppe Castaldo, imbarcato sulla motovedetta dei Carabinieri per seguire da vicino le fasi del dispositivo. Il Prefetto ha espresso apprezzamento per la professionalità e l’efficacia dell’intervento, sottolineando il valore strategico delle attività di tutela del mare e di contrasto ai reati ambientali.
L’azione, coordinata con la responsabile dell’Area Marina Protetta, Valeria Masala, ha interessato diversi punti della riserva, individuati grazie alle precedenti ricognizioni e alle segnalazioni di operatori e associazioni ambientaliste. I sommozzatori dell’Arma hanno condotto numerose immersioni, recuperando un’ingente quantità di reti fantasma e nasse che continuavano a intrappolare fauna marina, tra cui cernie e altre specie successivamente liberate.
Il materiale recuperato è stato trasportato a terra e avviato allo smaltimento tramite enti autorizzati.
L’operazione si inserisce nel più ampio programma di protezione dell’ambiente marino portato avanti dai Carabinieri, che prevede nuove attività di mappatura e bonifica dei fondali nelle prossime settimane.

