Il 18 novembre alle 11, in via S. José Escrivá de Balaguer, Olbia si fermerà per ricordare l’alluvione del 2013, una delle pagine più dolorose della sua storia recente. Dodici anni dopo, la città rinnova il proprio impegno nel custodire la memoria di un evento che ha segnato famiglie, quartieri e cuori. Il sindaco Settimo Nizzi ha rivolto un invito ufficiale a tutta la comunità, sottolineando l’importanza di un ricordo condiviso. Particolare attenzione è stata posta ai bambini e ai ragazzi delle scuole: per questo motivo il primo cittadino ha inviato una lettera al dirigente scolastico, chiedendo la partecipazione degli studenti alla cerimonia. Nella lettera, il sindaco scrive parole profonde che racchiudono il senso dell’iniziativa:
“La memoria di ciò che è accaduto non è soltanto un dovere civico, ma un patrimonio collettivo che dev’essere trasmesso ai bambini e ai ragazzi affinché comprendano il valore della solidarietà, della responsabilità e della capacità di rinascita di una comunità.”
La commemorazione sarà un momento di silenzio e raccoglimento, ma anche un’occasione per rinnovare l’impegno verso una città più sicura e consapevole. Ricordare significa non solo onorare le vittime, ma anche riconoscere la forza con cui Olbia ha saputo rialzarsi e continuare a costruire il proprio futuro. L’amministrazione comunale invita tutti i cittadini a partecipare, in un abbraccio collettivo che testimonia come la memoria, quando è condivisa, diventa un ponte tra il passato e il domani.
Antonella Sedda
