L’Unione dei Comuni Alta Gallura e il Distretto delle Ruralità del Nord Sardegna annunciano importanti novità per tre contratti di filiera che coinvolgono numerose imprese del territorio. Grazie all’incremento di 2 miliardi di euro del Fondo Rotativo Contratti di Filiera previsto dal PNRR, i progetti potranno ora entrare nella fase definitiva.
I contratti di filiera, strumento strategico per sostenere i settori agroalimentare, ittico e forestale, garantiscono contributi a fondo perduto e finanziamenti agevolati per promuovere sviluppo e innovazione.
I tre progetti presentati dall’Unione dei Comuni Alta Gallura riguardano la valorizzazione delle produzioni ortofrutticole e vitivinicole (“Il Made in Italy ortofrutticolo e le sue eccellenze”), la filiera delle carni (“Mangio Sano”) e quella lattiero-casearia (“Green 2030 – Dal pascolo alla tavola”). Insieme genereranno investimenti per circa 150 milioni di euro nel quadriennio, con un impatto significativo per l’economia della Gallura, del Monte Acuto, del Logudoro, del Goceano e dell’Anglona.
La prosecuzione dell’iter amministrativo resta subordinata all’approvazione dell’ECOFIN, prevista per il 13 novembre, mentre la sottoscrizione definitiva dei contratti è fissata entro il 30 giugno 2026.
Per supportare le imprese nella fase di presentazione delle proposte definitive, l’Unione e il Distretto hanno organizzato un incontro tecnico per l’11 novembre nella sede di Tempio Pausania.
“Siamo di fronte a un’occasione straordinaria per il nostro territorio”, affermano i presidenti Fabio Albieri e Giampiero Carta. “Questi contratti rappresentano una visione di sviluppo integrato e sostenibile, capace di unire tradizione e innovazione e di valorizzare le eccellenze del Nord Sardegna”.
Determinante, sottolineano, è stato il lavoro congiunto tra soggetti pubblici, privati e enti di ricerca, come il CNR e le Università, che hanno contribuito alla progettazione e al valore scientifico delle iniziative.
