Tennis e inclusione, all’Olbia Challenger la collaborazione tra Tc Terranova e My Sportabilità

DiRedazione

21/10/2025

Tra le storie più significative dell’Olbia Challenger c’è quella dei ragazzi e delle ragazze dell’A.s.d. My Sportabilità, che durante la settimana del torneo hanno vissuto da vicino l’atmosfera del grande tennis grazie a un’iniziativa del Tennis Club Terranova.

«Possiamo dire che è stato un progetto pilota — spiega Mario Petrone, fondatore di My Sportabilità —. Ogni giorno siamo venuti al tennis club, al parco Fausto Noce, insieme a una piccola delegazione per assistere alle partite e passare del tempo da vicino con i giocatori del torneo».

Un’esperienza aperta a tutte le età. «L’obiettivo — prosegue Petrone — era indurre tutti, dai bambini agli anziani diversamente abili, a interessarsi all’attività motoria». Prima della partecipazione, il gruppo ha affrontato anche momenti di preparazione: «Può sembrare semplice, ma era importante capire di dover rispettare alcune regole una volta sugli spalti, e devo dire che è andata benissimo. I partecipanti, e anche i loro genitori, erano molto contenti».

Fondata nove anni fa, My Sportabilità è una realtà ormai stabile nel territorio. «Mi piace chiamarla una famiglia — aggiunge Petrone —. Ci occupiamo di inclusione sociale a tutto tondo e gestiamo uno stabilimento balneare accessibile a tutti, sulla spiaggia di Lido del Sole». L’associazione conta oggi 300 iscritti, di cui 120 con disabilità psicofisiche.

«Ho avuto la fortuna di crescere in un ambiente dove ho imparato cosa significa aiutare il prossimo — racconta ancora Petrone —. Da Barra, a Napoli, ho voluto portare con me in ogni esperienza il concetto di inclusione sociale. E qua a Olbia siamo stati capaci di realizzare una realtà molto importante».

Grazie alla collaborazione con il Tc Terranova, i ragazzi di My Sportabilità hanno potuto trascorrere una settimana immersi nel mondo del tennis internazionale, tra campi, spalti e clubhouse. «Ringraziamo il Tc Terranova — conclude Petrone —, con cui c’è uno stretto rapporto di collaborazione che, siamo sicuri, porterà a organizzare altre attività in futuro».

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