«Entro il mese di dicembre procederemo all’inaugurazione della struttura dell’ex Opera Pia, almeno nella parte che è stata oggetto di interventi ormai in via di ultimazione». A dichiararlo è stata questa mattina l’assessora ai Lavori pubblici di La Maddalena, Federica Porcu, durante la seduta del Consiglio comunale.
L’apertura riguarderà solo il piano terra dell’edificio con ingresso da via Maggior Leggero. La sala principale, ampia e funzionale, potrà accogliere fino a 99 posti a sedere ed è destinata ad attività culturali, comprese proiezioni cinematografiche. Accanto a essa, troveranno posto una sala d’attesa e una sala riunioni, ampliando così le possibilità di utilizzo per associazioni e cittadini.
Il progetto era stato avviato sotto l’Amministrazione Montella, che aveva ottenuto un finanziamento regionale di 500 mila euro. La pratica è poi passata all’Amministrazione Lai, che sta completando gli interventi. L’assessora Porcu ha poi affermato che è stata recentemente approvata una determina per l’acquisto degli arredi necessari assicurando che la struttura in questione è stata dichiarata agibile.
Su domanda del consigliere d’opposizione Stefano Cossu, l’assessora Porcu ha ammesso che uno dei locali è stato concesso temporaneamente allo Judo Club La Maddalena, per gli allenamenti, in attesa di una nuova sistemazione. In passato lo stesso spazio era stato utilizzato dal progetto Atena, dedicato alla difesa personale per donne e ragazze. Proprio queste assegnazioni, sebbene temporanee, sono state oggetto di osservazioni del consigliere Stefano Cossu, che ha sollevato perplessità.
Il progetto era stato avviato sotto l’Amministrazione Montella, che aveva ottenuto un finanziamento regionale di 500 mila euro per intervenire su una parte della struttura. La pratica è poi passata all’Amministrazione Lai, fino agli attuali interventi. L’assessora Porcu ha confermato che è stata recentemente approvata una determina per l’acquisto degli arredi necessari.
I lavori sull’edificio “ex Opera Pia”, l’incompiuta per antonomasia a La Maddalena, sono cominciati negli anni ‘50, ad opera della Parrocchia di Santa Maria Maddalena. Alla fine degli anni ’90 la struttura, in buona parte rudere, fu ceduta al Comune. Nel corso del tempo il progetto, per il quale si sono spese somme ingenti, ha subito numerose variazioni strutturali, ritardi, varianti e problemi tecnici. (CR)
