Tempio, Amic sfida Aisoni: “È finito il tempo della propaganda”

DiRedazione

11/09/2025

Con un comunicato diffuso nelle scorse ore, il consigliere comunale del Gruppo Misto Alessandra Amic è intervenuta in merito alle recenti dichiarazioni dell’Assessore ai Servizi Sociali Anna Paola Aisoni, pubblicate il 5 settembre sulla pagina istituzionale del Comune di Tempio Pausania (L’assessore Anna Paola Aisoni aveva precisato che relativamente alle notizie apparse sulla stampa circa la non consegna di una casa popolare alla sig.ra Giulia, la stessa era seguita dal 2021 e aveva ricevuto diversi aiuti, ma non poteva accedere a un alloggio popolare senza graduatoria. Respingeva quindi le accuse della consigliera Amic, accusandola di aver strumentalizzato il caso senza verifiche.)

«Ogni osservazione critica formulata nei confronti del Servizio Sociale – precisa Amic – non ha mai riguardato il lavoro degli operatori e dei funzionari, i quali applicano direttive politiche». Secondo il consigliere, è scorretto e fuorviante cercare di spostare l’asse della discussione su figure tecniche che nulla hanno a che fare con le scelte politiche. «Il tentativo dell’Assessore di coinvolgerli nella polemica – scrive – appare come un maldestro spostamento dell’asse del discorso su soggetti esterni, nel goffo tentativo di cercare compagnia in una responsabilità che è invece pienamente politica».

Al centro del comunicato anche la questione legata all’utilizzo dei mezzi di comunicazione dell’ente. Amic contesta «l’uso distorto del canale di comunicazione istituzionale da parte dell’Assessore», ricordando che la pagina del Comune dovrebbe essere destinata «a dare informazioni ai cittadini, in merito alle attività dell’ente, sui servizi, sulle disposizioni normative e a promuovere l’immagine dell’amministrazione in modo impersonale e neutrale». Per questo, aggiunge, «non può essere utilizzato ad uso e consumo del singolo amministratore comunale».

Nel comunicato si fa riferimento anche a un principio costituzionale: «La condotta dell’assessore, oltre a violare il principio costituzionale di imparzialità (art. 97 della Costituzione), svilisce la funzione pubblica e mina la credibilità dell’istituzione». Amministrare, osserva Amic, comporta l’accettazione di un confronto anche critico: «Critiche che non riguardano l’apparato amministrativo, ma l’azione politica e le scelte dei singoli esponenti. È dunque inaccettabile e scorretto moralmente, politicamente e giuridicamente utilizzare canali istituzionali, pagati dalla collettività, per difendersi da critiche personali o delegittimare posizioni di minoranza».

Da qui anche una riflessione più ampia sul ruolo della comunicazione pubblica, che, ricorda Amic, «deve essere al servizio dell’intera comunità, non di una parte politica». E aggiunge, in tono provocatorio ma pacato: «A questo punto sarebbe lecito chiedersi: dovrei forse chiedere anch’io pari spazio sulla pagina ufficiale dell’ente?».

Nel merito, il consigliere interviene su un punto specifico sollevato nei giorni scorsi: l’assenza di aggiornamenti nelle graduatorie per l’edilizia residenziale pubblica, ferme al 2018. Particolarmente significativa, secondo Amic, la risposta dell’Assessore a un cittadino: “non avendo a disposizione alloggi fare nuove graduatorie sembra una presa in giro”. Una frase che, secondo il consigliere, rivela «un’inquietante confusione tra strumenti e finalità dell’azione amministrativa».

Da qui l’invito a ricordare alcuni aspetti fondamentali. «La graduatoria ERP – sottolinea Amic – è lo strumento principale per censire il fabbisogno abitativo, fornendo al Comune dati aggiornati per la programmazione di interventi futuri. Serve a garantire un ordine di priorità trasparente e verificabile, riconoscendo formalmente i diritti di chi versa in condizione di bisogno, anche in assenza immediata di alloggi disponibili». Inoltre, osserva, «l’assenza di alloggi non giustifica la mancata pubblicazione dei bandi, che la normativa regionale prevede con cadenza periodica proprio per garantire l’aggiornamento del fabbisogno». Per Amic, la mancata indizione dei bandi rappresenta un problema rilevante: «Nei fatti, favorisce il dilagare di situazioni irregolari, come le occupazioni abusive. Quando i canali legittimi vengono chiusi, è l’intero patto sociale a vacillare».

Il comunicato si chiude con un invito alla responsabilità, e con alcune domande rivolte direttamente all’amministrazione. «Chi ricopre incarichi pubblici – scrive – deve essere consapevole che ogni parola ha un peso. Le disinformazioni, le omissioni e le leggerezze non sono mai neutre: ricadono sui cittadini, alimentano sfiducia e generano disordine». Da qui l’esortazione: «Si invita l’Assessore a non confondere la funzione amministrativa con il piano personale o politico, a non trasformare la comunicazione istituzionale in un terreno di scontro, e ad adempiere con diligenza, competenza e sobrietà al mandato ricevuto».

Infine, nel segno della trasparenza, Amic chiede chiarimenti sulla consulenza regionale (il riferimento è all’incarico dell’assessorato alla cultura della Regione Sardegna del 2023 con l’allora Ass.re Biancareddu ndr): «Si chiede all’Assessore di chiarire pubblicamente quali benefici concreti abbia prodotto, per la collettività, la Sua consulenza regionale retribuita con fondi pubblici e se, considerate le problematiche legate all’edilizia popolare che tutti conosciamo, siano stati presentati progetti per accedere ai finanziamenti PNRR dedicati all’efficientamento energetico e alla riqualificazione delle case popolari».

«Il benessere della comunità – conclude Amic – non può essere sacrificato sull’altare della superficialità. Servono rigore, conoscenza e rispetto. Il tempo della propaganda è finito. È tempo di risposte».

La risposta dell’Ass.re Anna Paola Aisoni

Nel frattempo è arrivata anche la replica dell’assessore ai Servizi Sociali, Anna Paola Aisoni, che ha scelto di chiarire la propria posizione con un comunicato in cui difende l’operato dell’amministrazione e del servizio sociale.

«Nel mio precedente comunicato – spiega l’assessore – ho semplicemente raccontato la verità su quali siano state le reali azioni e attività del servizio sociale nel caso della sig.ra Giulia, che lamentava di “non essere stata mai richiamata” e, mi è sembrato doveroso spiegare ai cittadini contribuenti, in quale modo e con quale attenzione il servizio risponda alle esigenze della comunità, alla luce della richiesta di un alloggio popolare».

Aisoni rivendica, dunque, la legittimità della pubblicazione effettuata attraverso il canale ufficiale del Comune, spiegando che si è trattato di un doveroso esercizio di trasparenza: «Questo è il motivo della pubblicazione sul sito istituzionale, luogo e strumento destinato a “informare i cittadini sull’attività e sui servizi dell’ente” (come evidenzia la consigliera), con lo scopo di rendere conto ai cittadini su quanto effettivamente fatto dai servizi sociali».

Nel passaggio successivo, l’assessore risponde direttamente alle osservazioni dell’ex assessore Amic, difendendo il proprio operato politico e sottolineando il proprio coinvolgimento diretto nella quotidianità dei servizi: «All’ex assessore Amic si ricorda che, alle sue accuse di mancata vigilanza, controllo e attenzione da parte politica, la sottoscritta risponde con una presenza quotidiana ed una dedizione totale che mi consente di avere piena conoscenza delle situazioni presenti nel nostro contesto sociale».

Sul nodo delle graduatorie dell’edilizia residenziale pubblica, l’assessore contesta l’impostazione critica della Amic, evidenziando una mancanza di verifica da parte della consigliera. «Sull’aggiornamento delle graduatorie – scrive – la consigliera parla di omissioni, disinformazioni, trascurando il fatto che lei stessa è venuta meno al suo ruolo di controllo, documentazione e vigilanza, strumentalizzando il disagio di persone in difficoltà per attaccare l’amministrazione senza neppure prendersi la briga di fare un accesso agli atti e verificare la verità». Una dichiarazione netta, che si conclude con un giudizio altrettanto esplicito: «Pertanto, credo proprio non sia nella posizione di dare suggerimenti sull’adempiere con diligenza, competenza e sobrietà al mandato ricevuto».

Infine, Aisoni interviene anche su alcuni quesiti avanzati dalla consigliera riguardo alla consulenza regionale e all’eventuale accesso a fondi PNRR per l’edilizia popolare. «Concludendo – afferma – in merito alle richieste di chiarimenti su argomenti quali la consulenza regionale o eventuali finanziamenti PNRR, la consigliera mostra ancora una volta una imbarazzante confusione, questi appaiono infatti presentati come interrogazione consiliare. Nel luogo deputato avrò cura di rispondere senza sottrarmi al confronto, come sono abituata a fare da sempre».

La risposta dell’assessore ai Servizi Sociali segna dunque un nuovo capitolo nel dibattito politico cittadino, che si sviluppa attorno a temi delicati come la gestione delle graduatorie ERP, la comunicazione istituzionale e il rapporto tra amministrazione e cittadini. Il confronto, almeno nei toni, resta per ora circoscritto ai canali ufficiali. Resta da vedere se ci saranno ulteriori sviluppi in sede consiliare. (G.M.)


Di seguito, i comunicati stampa ufficiali


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