Una piazza gremita, un’atmosfera frizzante e tanta voglia di ridere e divertirsi. Così si è presentata ieri sera Piazza Tavolara per accogliere Max Giusti e la sua Band, protagonisti del tour “Bollicine”, che ha fatto tappa a Porto San Paolo. Organizzata dall’amministrazione comunale di Loiri Porto San Paolo, con il contributo degli Assessorati alla Cultura, Spettacolo, Turismo, Sport, Politiche Sociali e Giovanili, l’evento
ha regalato al pubblico oltre due ore di spettacolo tra cabaret, musica e coinvolgimento diretto. Dopo il saluto iniziale, l’artista ha ricordato le sue radici: «Sono per metà sardo da parte di madre e per metà marchigiano da parte di padre», ha detto con orgoglio, strappando subito un applauso caloroso. Da lì in avanti, il dialogo con il pubblico è diventato il filo conduttore della serata.

Giusti ha chiesto a molti spettatori da dove provenissero, improvvisando battute e canzoncine dedicate, persino in sardo, creando un clima di vicinanza e familiarità che ha reso ogni momento unico. Tra una battuta e l’altra, Giusti ha saputo mettere in luce anche come la società sia cambiata negli ultimi decenni.

Le sue parole hanno riportato il pubblico a riflettere: le canzoni di un tempo erano poesie in musica, raccontavano d’amore e di sentimenti, mentre quelle di oggi, soprattutto nel rap, parlano spesso di lusso e di ostentazione. Un segno di un cambiamento culturale che riguarda non solo la musica, ma l’intero modo di vivere.
Lo stesso vale per la tecnologia: «I genitori rimproverano i figli perché passano ore sui social, ma poi sono i primi a fare lo stesso», ha osservato l’artista. Una battuta che ha fatto ridere, ma che ha anche colpito per la sua verità: oggi viviamo immersi in una realtà digitale che ci allontana dal dialogo diretto, dal contatto umano e dal tempo lento delle generazioni passate.
Giusti ha ricordato con nostalgia la sua infanzia, quella di “un’altra generazione, quando tutto era diverso, forse più semplice ma anche più autentico”. Una riflessione che ha toccato il cuore di molti spettatori, invitandoli a guardare con occhio critico il presente senza dimenticare il valore delle radici.
Accompagnato dalla sua band, Max Giusti ha alternato sketch e monologhi a momenti musicali trascinanti, regalando uno spettacolo dal ritmo serrato e mai banale. Il pubblico ha risposto con applausi scroscianti, risate continue e grande partecipazione, segno del successo di una serata che resterà impressa nella memoria della comunità e dei tanti turisti presenti.
Un appuntamento che non è stato solo intrattenimento, ma anche occasione per rafforzare quel senso di comunità che nasce dall’incontro tra arte, cultura e socialità. Ed è proprio questo l’obiettivo dell’Amministrazione comunale che con il sindaco Francesco Lai intende fare sempre di più e meglio, offrendo un calendario estivo ricco e variegato, capace di attrarre e coinvolgere un pubblico sempre più vasto. Quest’estate infatti dopo il successo del concerto di Noemi, che ha registrato un’eccezionale partecipazione, e delle rassegne culturali come il Cinema Tavolara e il festival Melkart, il programma è poi proseguito con eventi che hanno spaziato dalla musica alla tradizione, dal cabaret alle rassegne popolari che hanno
impreziosito ulteriormente l’estate soprattutto con i grandi nomi della comicità nazionale: Valentina Persia, Uccio De Santis e ieri con Max Giusti, protagonisti di serate all’insegna della leggerezza e del divertimento, capaci di rendere ancora più vive le vacanze di residenti e turisti.
Porto San Paolo, ancora una volta, ha dimostrato di essere un palcoscenico d’eccellenza per eventi di grande richiamo e una vetrina di qualità, capaci di unire divertimento, cultura e socialità. Grazie al costante impegno di tutti, la piazza si è confermata luogo d’incontro e di condivisione, punto di riferimento non solo per i cittadini ma anche per i tanti visitatori che scelgono questo splendido angolo di Sardegna.
Antonella Sedda
