ORISTANO, 29 agosto 2025 – Un nuovo caso di Febbre del Nilo è stato accertato in provincia di Oristano. Si tratta di una donna di 67 anni residente in un paese del Barigadu, risultata positiva al virus West Nile. È il dodicesimo contagio umano registrato nel territorio oristanese dall’inizio dell’anno.
La paziente è attualmente ricoverata all’ospedale San Francesco di Nuoro. Secondo quanto riferito dai medici, le sue condizioni sono in miglioramento. Subito dopo la conferma della diagnosi, il Dipartimento di Igiene e Prevenzione Sanitaria – diretto dalla dottoressa Maria Valentina Marras – ha attivato il protocollo previsto: avviata l’indagine epidemiologica e disposta la disinfestazione entro un raggio di 200 metri attorno alla sua abitazione.
I contagi precedenti
Il caso si aggiunge a quelli già diagnosticati nelle scorse settimane: tra gli undici precedenti, risultano contagiati tre ultrasettantenni, cinque ultrasessantenni, un ultraquarantenne, un ultraottantenne e un ultranovantenne. Otto di loro si trovano ancora ricoverati in diversi ospedali dell’isola, mentre tre sono stati dimessi e hanno fatto rientro a casa.
Nessun vaccino, fondamentale la prevenzione
Attualmente non esistono né vaccini né cure specifiche per la Febbre del Nilo. La prevenzione resta quindi l’unico strumento efficace per contrastare la diffusione del virus, trasmesso principalmente dalla zanzara comune (Culex).
Il Dipartimento di Igiene rinnova l’appello alla popolazione affinché vengano adottate misure preventive per limitare la proliferazione delle zanzare:
- evitare ristagni d’acqua nei sottovasi, secchi, barili, copertoni;
- cambiare frequentemente l’acqua delle ciotole per animali;
- mantenere vuote e in posizione verticale le piscine per bambini non utilizzate;
- utilizzare larvicidi nei tombini e pozzetti di scolo;
- pulire regolarmente le grondaie;
- coprire accuratamente le cisterne e i contenitori d’acqua piovana.
Per difendersi dalle punture si raccomanda di:
- installare zanzariere alle finestre e alle porte;
- usare repellenti cutanei;
- evitare aree con ristagni d’acqua, soprattutto nelle ore serali;
- indossare abiti chiari e coprenti all’alba e al tramonto.
