MOGORO – Una cerimonia sobria ma intensa ha segnato questa mattina, 26 agosto 2025, il sessantesimo anniversario della morte del carabiniere Palmerio Ariu, Medaglia d’Oro alla memoria come vittima del terrorismo. Il militare, originario di Mogoro, fu assassinato nel 1965 a soli 26 anni da terroristi separatisti altoatesini mentre prestava servizio presso la Stazione dei Carabinieri di Sesto Pusteria, in Alto Adige.
Nel parco antistante la Compagnia Carabinieri di Mogoro, a lui intitolato, si è svolta la commemorazione alla presenza del Comandante Provinciale dei Carabinieri di Oristano, colonnello Steven Chenet, del vicario del Prefetto, Giuseppe Rania, del sindaco Donato Cau, dei vertici delle forze di polizia provinciali, dei rappresentanti dell’Associazione Nazionale Carabinieri, delle sigle sindacali militari e dei familiari del carabiniere caduto.
Momento particolarmente toccante è stato quello della resa degli onori militari e della deposizione della corona di fiori, seguito dal raccoglimento e dalla preghiera guidata dal parroco di Mogoro, don Massimiliano Giorri, e da padre Marius Minut, cappellano militare della Scuola Allievi Carabinieri di Iglesias.
Palmerio Ariu, nato a Mogoro il 2 aprile 1939 e rimasto orfano di padre da bambino, si arruolò giovanissimo nell’Arma nel 1961. Prestò servizio in diverse stazioni dell’Alto Adige – Prato alla Drava, Villabassa e infine Sesto Pusteria – con profonda dedizione e per scelta volontaria, per garantire la presenza dello Stato in una zona difficile, vessata all’epoca da gravi tensioni separatiste. La sua figura è ancora oggi ricordata con stima dalle comunità locali, non solo per il servizio prestato, ma per la sua umanità e vicinanza ai cittadini.
Nel 2010, il Presidente della Repubblica ha conferito alla memoria di Palmerio Ariu la Medaglia d’Oro di Vittima del Terrorismo “per gli alti valori morali espressi nell’attività prestata presso l’Amministrazione di appartenenza” e per il sacrificio compiuto il 26 agosto 1965, quando una raffica di mitra esplosa dai terroristi colpì la caserma in cui si trovava.
Nel ricordo del giovane carabiniere, la comunità di Mogoro e l’Arma si sono strette con affetto ai nipoti presenti alla cerimonia, rinnovando l’impegno a non dimenticare chi ha sacrificato la propria vita per servire lo Stato e proteggere i cittadini.
