Porto San Paolo accoglie la 2ª edizione del Festival del Folklore

DiRedazione

23/08/2025

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Porto San Paolo si è vestita di colori e suoni nella serata di ieri ospitando la 2ª edizione del “Festival del Folklore”, un evento che ha riunito gruppi folk, musicisti e maschere tradizionali provenienti da diverse parti della Sardegna. La manifestazione ha preso il via alle 21:30 con la sfilata dei gruppi in costume tradizionale che è partita da via Pietro Nenni, dove si sono svolte le esibizioni, fino a piazza Tavolara che si è trasformata in un palcoscenico a cielo aperto, animato da gruppi folk provenienti da diverse località dell’Isola, regalando al pubblico un viaggio nella tradizione. Tutti gruppi hanno eseguito il ballo tundu, circondando i presenti con il suggestivo ballo dell’amicizia o “passu a tres”, creando un momento di autentica condivisione popolare. La serata è stata resa ancora più suggestiva dalla presenza delle maschere tradizionali: i Boes e Merdules, figure simboliche del carnevale di Ottana, che hanno offerto momenti di forte impatto scenico e culturale e il maestoso gigante
“Gigantes “di Sennori, che hanno catturato l’attenzione con la forza evocativa dei loro costumi. La cantante Francesca Farina ha emozionato il pubblico con l’interpretazione intensa di “Mere Manna” e “Radiosa, non potzo reposare”,
“mentre il fisarmonicista Angelo Nieddu ha dato il via alle danze con lo scottish, accompagnando i ballerini con la sua musica trascinante.
Il presentatore Giuseppe Cubeddu, ha portato i saluti del sindaco e ha sottolineato come il Festival rappresenti non solo un’occasione di spettacolo, ma anche un momento di valorizzazione delle radici culturali e di trasmissione delle tradizioni alle nuove generazioni.
sottolineando come l’iniziativa sia nata grazie all’amministrazione comunale di Loiri Porto San Paolo, Assessorati alla cultura, turismo e spettacolo, in collaborazione con l’Associazione “Li Femini di Gaddura” e il Gruppo Folk Ampuriesu di Valledoria, un gemellaggio ideale quest’ultimo che ha messo in luce la forza dell’unione.
Tra i momenti più toccanti, l’esecuzione della canzone “Pizzinos in sa gherra” che Francesca Farina ha dedicato ai bambini di Gaza, privati della libertà e del diritto all’infanzia: un messaggio di pace che ha attraversato la piazza in silenzio e commozione. Un aspetto significativo della serata è stato l’entusiasmo dei giovani che hanno preso parte attivamente alle esibizioni. La loro presenza è segno tangibile di come le famiglie continuino a trasmettere con orgoglio la tradizione alle nuove generazioni, consegnando alle mani dei figli un patrimonio culturale che resta vivo e condiviso. La serata di Porto San Paolo ha così unito musica, danza, memoria e impegno civile, confermando che il folklore non è soltanto spettacolo, ma soprattutto identità e comunità.

Antonella Sedda

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