Gli ori della Collezione Cocco: il tesoro dell’ISRE in esposizione a Nuoro

DiRedazione

21/08/2025

Ci sono tesori che non si misurano solo nel loro valore materiale, ma nel carico di memoria, identità e bellezza che portano con sé. È il caso degli ori della Collezione Luigi Cocco, tra i più preziosi e significativi esempi di oreficeria tradizionale sarda, che da venerdì 22 agosto saranno protagonisti al Museo della Vita e delle Tradizioni Popolari Sarde di Nuoro, noto come Museo del Costume. La mostra, dal titolo “Gli Ori della Collezione Luigi Cocco – Le nuove acquisizioni ISRE” porta il nome del magistrato Luigi Cocco, che a partire dagli anni Venti del Novecento si dedicò con passione a ricercare e collezionare oggetti d’arte popolare, inizialmente nella sua Villasor natale e poi in diverse aree della Sardegna.


Nel 1937 la collezione era già ampia e molti dei suoi pezzi parteciparono a importanti esposizioni etnografiche. Nel 1948, un decreto del Ministro della Pubblica Istruzione la riconobbe come “complesso di eccezionale interesse artistico e storico”.
Pochi anni dopo, nel 1954, fu acquistata dalla Regione Sardegna e destinata a divenire patrimonio pubblico. Oggi la collezione è esposta permanentemente nella Cittadella dei Musei di Cagliari, cuore culturale della città. Un centinaio di esemplari selezionati per l’esposizione di Nuoro rappresentano la parte più raffinata e simbolica di questa straordinaria collezione: fibule, rosari, bottoni, collane, pendenti, e altri gioielli, che incarnano la massima espressione dell’artigianato sardo risalenti in massima parte alla seconda metà dell’Ottocento e al primo cinquantennio del Novecento.


Visitare la mostra sarà come entrare in un scrigno: luce, oro e memoria si intrecceranno in un racconto che appartiene a tutti i sardi e che affascinerà chiunque voglia conoscere l’anima dell’isola.
Perché in Sardegna ogni gioiello è più di un ornamento: è un segno, un simbolo, una dichiarazione d’amore verso la vita.
Non si tratta, dunque, di semplici ornamenti, ma di testimonianze di vita: gioielli che hanno accompagnato matrimoni, riti religiosi, feste e ricorrenze familiari. Ogni pezzo custodisce storie di comunità e di fede, trasformandosi in simbolo di identità.
Questi gioielli sono un tesoro prezioso e come – ha dichiarato il presidente dell’ISRE, Stefano Lavra –
“I gioielli artigianali presenti nell’ esposizione che si inaugurerà domani a Nuoro al Museo della Vita e delle Tradizioni Popolari Sarde (Museo Etnografico del Costume) non rappresentano solo oggetti di lusso, ma veri e propri capolavori che raccontano storie e incarnano l’essenza dell’arte e dell’originalità in un mondo sempre più standardizzato e globalizzato, rappresentano, l’eleganza e la Bellezza, l’orgoglio della cultura del popolo sardo e l’attività dell’Istituto Superiore Regionale Etnografico è volto proprio alla ricerca, al recupero, alla documentazione catalogazione, e alla valorizzazione dell’ immenso patrimonio culturale sardo.”
L’inaugurazione, il 22 agosto alle ore 19:00, sarà arricchita dalla performance “Oltre l’abito. Il racconto della vestizione”, che metterà in scena il rito della vestizione con quattro costumi tradizionali sardi. Un gesto che non è solo estetico, ma carico di significati simbolici e rituali, specchio di un’identità che si rinnova nel tempo.
Con questa esposizione l’ISRE conferma il suo ruolo di custode del patrimonio immateriale e materiale della Sardegna grazie ai significativi finanziamenti regionali. Gli ori della Collezione Cocco non appartengono soltanto al passato: sono radici che parlano al presente e si proiettano nel futuro, raccontando l’isola attraverso le forme dell’arte e la forza della memoria.
Dal 22 agosto al 30 settembre, Nuoro diventa così il palcoscenico ideale per un viaggio affascinante tra arte, identità e tradizione, offrendo a tutti i visitatori la possibilità di lasciarsi incantare dalla bellezza senza tempo dell’oreficeria sarda.

Antonella Sedda

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