Olbia, muore dopo l’uso del taser: il SIC difende i carabinieri

DiRedazione

17/08/2025

OLBIA | È morto durante il trasporto in ambulanza l’uomo fermato ieri 16 agosto dai carabinieri della Sezione Radiomobile del Reparto Territoriale di Olbia. I militari erano intervenuti nel centro abitato dopo le segnalazioni di un uomo che stava creando disordini e mostrando atteggiamenti ostili verso i passanti.

Secondo quanto riportato dal Sindacato Indipendente dei Carabinieri (SIC), l’uomo non avrebbe risposto ai ripetuti inviti a calmarsi e si sarebbe scagliato con violenza contro i militari, colpendo uno di loro al volto e provocandogli lesioni poi medicate in ospedale. Per fermare l’aggressione, è stato utilizzato il taser in dotazione.

Poco dopo, mentre era sull’ambulanza, l’uomo ha avuto un arresto cardiaco. I sanitari hanno tentato di rianimarlo, ma il decesso è avvenuto prima dell’arrivo in ospedale.

Il SIC ha espresso solidarietà ai due carabinieri coinvolti, ritenendo che abbiano agito con professionalità, nel rispetto delle procedure previste in situazioni di grave alterazione psicofisica. Il sindacato chiederà l’attivazione della tutela legale prevista dal pacchetto sicurezza, per garantire che i militari non debbano affrontare spese nell’ambito del procedimento penale, definito un atto dovuto.

Nel comunicato, il SIC ha anche espresso apprezzamento per la presenza della scala gerarchica dell’Arma sul luogo dell’intervento, definendola un segnale di vicinanza concreta a chi opera ogni giorno in prima linea. Pur esprimendo cordoglio ai familiari del soggetto deceduto, il sindacato ha ribadito la necessità di non trarre conclusioni affrettate prima dell’esito delle indagini.

La Procura di Tempio ha aperto un’inchiesta.

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