OZIERI (SS) | 16 agosto – Nel corso della mattinata odierna a Ozieri si è svolta la cerimonia di commemorazione del sacrificio dei Carabinieri sardi Ciriaco Carru e Walter Frau, entrambi insigniti della Medaglia d’Oro al Valor Militare, caduti il 16 agosto 1995 in uno scontro a fuoco con una banda di criminali mentre tentavano di sventare un assalto a un furgone portavalori.
La commemorazione è iniziata in località Ped’e Semene, davanti alle lapidi che ricordano l’eccidio. Alla presenza dei familiari dei due militari, dell’onorevole Barbara Polo, dell’onorevole Dario Giagoni, del prefetto di Sassari Grazia La Fauci, del sindaco Marco Peralta, del comandante della Legione Carabinieri Sardegna generale Stefano Iasson e di numerose autorità civili, militari e religiose, “sono stati resi gli onori alle due lapidi poste in memoria della strage di Chilivani, azione criminale a seguito della quale rimase ucciso l’Appuntato Ciriaco Carru, originario di Bitti, e il Carabiniere Scelto Walter Frau, originario di Ossi, entrambi in servizio presso il Nucleo Radiomobile dei Carabinieri”.
Nel corso della cerimonia, “sono state deposte due corone commemorative presso le targhe che ricordano il sacrificio dei due eroici Carabinieri”.
A seguire, il vescovo di Ozieri mons. Corrado Melis ha celebrato una Santa Messa nella Basilica di Sant’Antioco di Bisarcio, mentre in piazza Medaglie d’Oro è stato inaugurato un murale commemorativo realizzato dalle artiste locali Daniela e Anna Squintu.
Le motivazioni delle Medaglie d’Oro
Alla memoria dell’Appuntato Ciriaco Carru:
«Capo equipaggio di nucleo radiomobile in area ad elevata densità criminale, che mentre con il militare autista procedeva all’arresto di un malvivente, che vigilava su due automezzi, con armi a bordo, poco prima rubati, veniva investito improvvisamente da violenta azione di fuoco incrociato attuata dai complici del predetto malvivente che si apprestavano a rapinare un furgone portavalori. Incurante della situazione di palese inferiorità non si sottraeva all’impari scontro e si lanciava contro i banditi, riuscendo a ferirne uno con l’arma in dotazione finché, colpito mortalmente, non si accasciava esanime al suolo. Tale azione impediva la consumazione della rapina e rendeva possibile la identificazione e la cattura dell’intera organizzazione. Fulgido esempio di elette virtù militari e di altissimo senso del dovere spinto fino all’estremo sacrificio».
Alla memoria del Carabiniere Scelto Walter Frau:
«Conducente di nucleo radiomobile in area ad elevata densità criminale, mentre con il proprio capo equipaggio procedeva all’arresto di un malvivente, che vigilava su due automezzi, con armi a bordo, poco prima rubati, veniva investito improvvisamente da violenta azione di fuoco incrociato attuata dai complici del predetto malvivente che si apprestavano a rapinare un furgone portavalori. Incurante della situazione di palese inferiorità non si sottraeva all’impari scontro e si lanciava contro i banditi, riuscendo a ferirli con l’arma in dotazione finché, colpito mortalmente, non si accasciava esanime al suolo. Tale azione impediva la consumazione della rapina e rendeva possibile la identificazione e la cattura dell’intera organizzazione. Fulgido esempio di elette virtù militari e di altissimo senso del dovere spinto fino all’estremo sacrificio»
