Tempio Pausania, salta la Festa della Montagna: incomprensioni tra Comune e Pro Loco

DiRedazione

13/08/2025

Dopo diciotto edizioni, non tutte continuative per la verità (foto copertina 2023), la Festa della Montagna non ci sarà. Un appuntamento diventato simbolo dell’estate tempiese, capace di richiamare da tutta la Sardegna famiglie, escursionisti, giovani e anziani tra le bellezze del Limbara, quest’anno si ferma. E lo fa non per una scelta condivisa, ma a causa di incomprensioni tra l’Amministrazione comunale e la Pro Loco.

A confermare l’annullamento è lo stesso Comune, che tiene a precisare: «Non è stata una decisione dell’Amministrazione. Anche per il 2025 avevamo previsto lo stesso contributo dell’anno scorso, confidando – come ogni anno – nella disponibilità della Pro Loco per l’organizzazione. Purtroppo, la Pro Loco ci ha riferito che quest’anno mancavano i volontari e che i fondi disponibili – comunali, regionali e della Camera di Commercio – non sarebbero stati sufficienti per garantire l’evento con il consueto standard».

Da parte sua, l’Ente sottolinea che «gli spazi verdi della città restano pienamente fruibili: dal Limbara a Curadureddu, fino a Rinaggiu – recentemente riqualificato – sono sempre disponibili per passeggiate, picnic e giornate nella natura».

Ma dalla Pro Loco arriva una lettura diversa. Il presidente Tonino Pirrigheddu racconta un’altra sequenza dei fatti: «Dopo diciotto anni, quest’anno la Festa della Montagna non si farà. È un grande dispiacere. Ho ricevuto tante telefonate da persone che volevano sapere il motivo, che in realtà è molto semplice. Poco prima di Carnevale, durante una riunione in Comune su un altro argomento, mi è stato chiesto se la festa si sarebbe svolta. Ho risposto di sì, ma mi è stato detto che non c’erano fondi per questo evento. Lo scorso anno il Comune aveva stanziato 10 mila euro. In attesa di una loro chiamata, il tempo è passato e, non avendo fondi a sostegno, non siamo riusciti a organizzarci. Spero davvero che si possa tornare a farla il prossimo anno».

Ma a Tempio, si sa, la Festa della Montagna non è solo un evento: è un’abitudine radicata, un appuntamento collettivo che nel tempo è diventato parte della memoria affettiva di molti. Anche in altre occasioni in cui la festa non si è potuta fare, il richiamo del Limbara è rimasto intatto. Perché la montagna non è “di qualcuno”, ma di tutti. E così, anche quest’anno, saranno in tanti a salire comunque. Ad attenderli non ci saranno le consuete tavolate, i piatti composti, i panini caldi o la musica dal vivo, ma i pranzi al sacco preparati da casa, le sedie pieghevoli e la voglia di stare insieme, in semplicità. Inoltre, ad accogliere i visitatori, sarà aperto il chiosco “la Baita“.

D’altra parte, si sa: la Festa della Montagna si può anche non fare… ma la montagna, quella non si ferma. E chissà che tra un panino col salame e un bicchiere di vino, qualcuno non inizi già a organizzare quella dell’anno prossimo.

G.M.

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