Domenica scorsa, 10 agosto, nella splendida cornice del Teatro “Mario Ceroli” di Porto Rotondo, il Coro femminile Eufonia di Gavoi ha partecipato ai festeggiamenti in onore di San Lorenzo, patrono della comunità. L’appuntamento si è aperto alle ore 19:30 con l’animazione della Santa Messa, presieduta da Don Dario D’Angelo e Don Carlos Alves de Resende, ai quali le coriste hanno voluto esprimere un sentito ringraziamento per il caloroso invito e regalando alla liturgia un’atmosfera di raccoglimento e bellezza. A seguire, il pubblico ha potuto assistere a un concerto che ha proposto una selezione accurata dei brani del repertorio del coro, alternando momenti di intensa spiritualità a pagine musicali della tradizione sarda e internazionale. Un coro che unisce tradizione e sensibilità sociale, Eufonia nasce infatti, a Gavoi, con l’obiettivo di valorizzare il canto corale femminile, esplorando un repertorio che spazia dalla polifonia sacra e profana alla musica popolare, con particolare attenzione ai canti della tradizione sarda. Guidato da una profonda passione per la musica e un forte legame con il territorio, il coro diretto dal maestro Mauro Lisei, è composto da voci che si intrecciano con armonia, portando in ogni esibizione calore, tecnica e un tocco di poesia. Nel corso degli anni, Eufonia ha partecipato a numerosi eventi e rassegne, distinguendosi per la qualità delle esecuzioni e per la capacità di trasmettere emozioni autentiche e si è fatto ponte di solidarietà.

Nel concerto di Porto Rotondo, il coro ha scelto di dare un significato speciale a uno dei brani più intensi del proprio repertorio: Anninnia. Considerando la difficile situazione che sta vivendo la Palestina, le coriste hanno voluto dedicare questo canto alle madri e ai figli palestinesi, sostituendo il tradizionale lenzuolino con la kefiah, simbolo di identità e resistenza. Un gesto semplice ma profondamente simbolico, che ha emozionato il pubblico e sottolineato come la musica possa farsi strumento di pace, di memoria e di vicinanza verso chi soffre. Con la loro voce, le donne di Eufonia non hanno portato solo note e armonie, ma anche un messaggio di empatia, speranza e fratellanza universale, dimostrando ancora una volta che il canto corale può diventare un linguaggio capace di unire i cuori oltre ogni confine.
Antonella Sedda