Prosegue domani, mercoledì 13 agosto, la trentottesima edizione di Time in Jazz, in corso fino a sabato tra Berchidda e diversi centri del nord Sardegna, quest’anno dedicata al tema “What a Wonderful World”.
La giornata si apre alle 11 nel Parco di San Giuseppe a Sant’Antonio di Gallura con il trio della chitarrista napoletana Eleonora Strino, con Giulio Corini al contrabbasso e Zeno De Rossi alla batteria. Considerata tra le voci più interessanti del jazz internazionale, Strino ha collaborato con artisti come Greg Cohen e Dado Moroni, ed è attiva come docente, compositrice e arrangiatrice.

Alle 18, nel Santuario di Nostra Signora di Castro, in territorio di Oschiri, va in scena “Un anno sull’Altipiano. In guerra qualche volta abbiamo anche cantato”, produzione di Insulae Lab e Time in Jazz. L’attore Felice Montervino dà voce ai testi di Emilio Lussu, accompagnato dalle musiche originali del pianista Pietro Lussu, nipote dello scrittore.
Rientrati a Berchidda, alle 20 il Festivalbar ospitato dal Jazz Pub presenta Gold Mass, autrice e produttrice di musica elettronica tra trip hop, dance e techno, già protagonista di palchi internazionali.
La serata in Piazza del Popolo propone alle 21.30 il piano solo di Danilo Rea, tra improvvisazione e riletture di jazz, canzone italiana e arie d’opera. Alle 22.30, atteso il live di Trentemøller con la sua band, tra sonorità shoegaze, dark wave ed elettronica.
Dopo i concerti, lo spazio Time After Time propone l’incontro musicale “ViVa ViVa” con Pierpaolo Vacca e Ze in the Clouds, seguito dal DJ set di DJ Renton.
Durante la giornata a Berchidda non mancano gli appuntamenti collaterali: alle 10.30 e alle 16.30, per Time to Children, il laboratorio “La comicità dell’ascolto” con André Casaca e Flavia Marco; alle 19, per Time to Read, Gianrico Carofiglio presenta Elogio dell’ignoranza e dell’errore accompagnato al pianoforte da Danilo Rea.
Il festival prevede anche alcune variazioni di programma: Alessandro Bergonzoni non potrà partecipare agli appuntamenti previsti, sostituito giovedì 14 da Alessandro Baricco in dialogo con Paolo Fresu.
