Il lento ed ancora piuttosto indiretto, dibattito elettorale, in vista delle prossime elezioni comunali, registra la pubblica esternazione dell’ex assessore all’Urbanistica dell’Amministrazione Comiti, ex consigliere comunale d’opposizione all’Amministrazione Montella, ex membro del direttivo del Parco Nazionale ed coordinatore del circolo Pd isolano, Mauro Bittu.
“Penso che sia arrivato il momento, almeno di iniziare a discutere delle scelte strategiche che la nostra comunità dovrà affrontare per gestire i flussi turistici, la fruizione del nostro territorio”, ha scritto Bittu, “soprattutto nei suoi luoghi più fragili e complicati, isole minori comprese”. Per questo, ha proseguito “ho sottoscritto volentieri il comunicato congiunto sugli accessi e la sicurezza nel nostro arcipelago e nello specifico nell’isola di Caprera”. E Bittu, si riferisce al documento sottoscritto qualche giorno fa, quale rappresentante di “Progetto Sardegna” (costituito dall’ex presidente della giunta regionale, Renato Soru), insieme ad altri 4 gruppi del centrosinistra, proprio sulla situazione del traffico a Caprera ed in polemica con l’operato dell’Amministrazione comunale guidata dal sindaco, Fabio Lai. Un documento questo da molti considerato quale importante base di partenza per l’alleanza elettorale del Centro-sinistra isolano, comunque alla ricerca di un candidato sindaco.
Dopo un periodo sabbatico durato oltre 3 anni, Mauro Bittu è stato, in occasione delle ultime elezioni regionali, uno degli artefici della spaccatura verificatasi all’interno del Pd locale, con non solo l’adesione ma anche la candidatura nella lista guidata da Renato Soru, con un discreto numero di voti raccolti. Strappo che, a livello locale, sembra sia stato superato, anche in considerazione della comune radice ideologica comune. “Credo fortemente nella vocazione turistica del nostro territorio”, ha proseguito nella propria esternazione. “È la sfida sulla quale ci giochiamo il futuro. Ma deve essere un turismo responsabile, sostenibile, inclusivo. Che punti sulla qualità e non sulla quantità, che non significa rivolto ai ricchi – o almeno non solo- ma a chi ama e rispetta il nostro ambiente). È tempo di decidere che tipo di offerta vogliamo mettere a disposizione dei nostri visitatori”.
Per Mauro Bittu, “se non si prova a governare i cambiamenti, si finisce per subirli e venirne travolti. L’attuale modello è insostenibile dal punto di vista della sicurezza e dell’ambiente e anche da quello economico. C’è bisogno di un progetto e di assumere delle decisioni, non di lasciarsi sorprendere ogni anno dall’estate”.
In conclusione, l’ex coordinatore del Pd ed ex amministratore del Comune e del Parco nazionale, termina ricordando che “tra un anno si vota e, spero, che argomenti come questo, più che le piccole polemiche personali, caratterizzino la prossima campagna elettorale”. (CR)
