Avevano colpito a volto scoperto tra la folla di Porto Cervo. Un colpo da 350mila euro
Volto scoperto, abbigliamento curato e aria distratta: così si muovevano i componenti di una banda che ha messo a segno diversi furti di orologi di lusso tra le vie affollate di Porto Cervo, nel cuore della Costa Smeralda.
Il modus operandi era sempre lo stesso: individuare le vittime tra i turisti, scegliere chi al polso sfoggiava orologi di altissimo valore – spesso dal design vistoso – e, dopo averli seguiti, strappare il prezioso dal polso e fuggire tra la folla.
L’ultimo colpo ha visto coinvolta una turista tedesca, derubata di un orologio dal valore stimato in oltre 350mila euro. Proprio dopo questo furto, i carabinieri della stazione di Porto Cervo, supportati dal sistema di videosorveglianza del Consorzio Costa Smeralda, sono riusciti a risalire a tre uomini di nazionalità francese, già noti alle forze dell’ordine del loro Paese.
I tre sono stati fermati ieri sera all’aeroporto di Olbia, mentre stavano riconsegnando un’auto a noleggio e si preparavano a lasciare la Sardegna. Decisiva, secondo quanto trapela, sarebbe stata la testimonianza di una delle vittime, che ha riconosciuto uno dei sospetti nei filmati acquisiti.
Resta da chiarire se i tre arrestati siano responsabili di tutti i furti denunciati nelle ultime settimane o se abbiano agito con altri complici. Quel che è certo è che il gruppo si muoveva con disinvoltura e precisione, selezionando con cura i bersagli tra i frequentatori delle boutique e dei locali esclusivi della Costa Smeralda.
