La festa si fa anche voce: “Poetas de Barbagia” celebra la Madonna d’Itria con la poesia in lingua sarda

DiRedazione

29/07/2025

Anche quest’anno, la festa della Madonna d’Itria a Gavoi si è arricchita di un momento speciale, capace di unire fede, identità e cultura: la cerimonia di premiazione del premio letterario in lingua sarda “Poetas de Barbagia”, che si è tenuta ieri sera nella suggestiva piazza del santuario campestre.
Promosso dal Comitato triennale 2025–2027 de Sa Itria di Gavoi, il concorso ha voluto valorizzare la cultura poetica dell’interno dell’Isola, rendendo la lingua sarda protagonista assoluta dell’evento. La scelta della limba non è stata casuale, ma un atto d’amore e resistenza: la lingua sarda è identità, appartenenza e memoria, ed è anche voce viva del nostro tempo. L’organizzazione ha curato ogni dettaglio con passione e dedizione, dando vita a una serata intensa e partecipata. Il bando prevedeva due sezioni:
una generale, riservata ai poeti dell’area barbaricina;
una locale, dedicata ai soli poeti gavoesi.
Numerosi gli autori partecipanti da vari paesi della Barbagia che hanno presentato poesie toccanti, legate a temi profondi e universali: libertà, emigrazione, guerra, pace, speranza, radici e spiritualità. Durante la serata, molti poeti hanno letto personalmente i loro componimenti, rendendo ancora più intenso il momento di condivisione. La giuria, ha espresso parole di gratitudine verso tutti i partecipanti, riconoscendo il valore dei testi pervenuti e sottolineando come la poesia, oggi più che mai, sia un mezzo di espressione autentico e necessario. In particolare, ha voluto sottolineare il potere della parola poetica in sardo capace di fermare il tempo e custodire ciò che conta davvero: «In un tempo che corre, la poesia ci obbliga a fermarci. E quando è in limba, la parola ha il peso e il sapore delle nostre radici».
Dopo aver ringraziato tutti i partecipanti, sono stati proclamati i vincitori del concorso:

🏆 Sezione Generale

1° Premio: Sebastiano Cau – “Palas de dolu”

2° Premio: Andrea Muledda – “Alenu sobradu”

3° Premio: Maria Itria Cidu – “Su ballu de Sos Isteddos”

🏆 Sezione Locale

1° Premio: Anna Cidu – “In cantu”

2° Premio: Daniele Soru – “Rusignolu a una rosa”

3° Premio: Pier Gavino Sedda – “Gosos”

🏅 Menzioni d’onore – Sezione Generale

1° Premio: Salvatore Porcu – “Barbagia”

2° Premio: Lorenzo Brandinu – “Festa nugoresa”

3° Premio: Fanteddu Banne – “S’Emigradu”

🏅 Menzioni d’onore – Sezione Locale

1° Premio: Luca Sedda – “In custu mundu de paghe assente”

2° Premio: Marco Soru – “Unu chela de beranu”

3° Premio: Nicola Costeri – “S’Unda”

A impreziosire ulteriormente l’evento, la partecipazione della prof.ssa Maria Itria Pretin e di Stefano Lavra, presidente dell’ISRE (Istituto Superiore Regionale Etnografico), che hanno accompagnando il pubblico in un affascinante viaggio tra storia, spiritualità e tradizione con una relazione dal titolo:
“Il culto della Madonna d’Itria da Costantinopoli a Gavoi”.Un intervento che ha saputo unire ricerca storica e sentimento popolare, tra fede, cultura e tradizione.
Il concorso “Poetas de Barbagia” si è svolto proprio nel giorno in cui Gavoi celebra la Madonna d’Itria, arricchendo la giornata di festa con le voci profonde dei poeti, e trasformando la piazza in un luogo di ascolto, memoria e resistenza linguistica. Perché a Gavoi, la festa non è solo processione o musica. La festa si fa anche voce. E quando questa voce parla in sardo,
diventa poesia. E si fa preghiera.
Alla fine gli organizzatori con Roberto Sedda in prima linea e Stefano Lavra è stata evidenziata l’importanza di arricchire ulteriormente questa iniziativa anche per il prossimo anno, con l’obiettivo di farla crescere, coinvolgere sempre più autori e valorizzare la lingua e la cultura sarda.

Antonella Sedda

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