La notizia che molti temevano è purtroppo arrivata: il 26 luglio 2025, il gruppo di Apidologia del Dipartimento di Agraria dell’Università degli Studi di Sassari (UNISS) ha confermato la presenza della Vespa velutina – nota anche come calabrone asiatico – nel territorio sardo. Due apiari situati a Ilbono, in Ogliastra, sono risultati positivi alla presenza dell’insetto invasivo.
Si tratta di una scoperta grave, ma la frequenza di avvistamento ancora bassa e la vicinanza tra i due apiari (soli 700 metri di distanza) fanno sperare in una tempestiva individuazione e rimozione dei nidi, prima che la Vespa velutina si insedi stabilmente sull’isola. Originaria dell’Asia, la Vespa velutina è arrivata in Europa nel 2004 e si è diffusa rapidamente, costituendo una seria minaccia per le api mellifere, di cui si nutre, e dunque anche per l’apicoltura, la biodiversità e l’agricoltura. La vespa, infatti, attacca le api adulte mentre rientrano nell’alveare, indebolendo le colonie e compromettendo la produzione di miele e l’impollinazione delle piante. L’allarme lanciato dall’UNISS ha subito attivato una rete di collaborazione tra enti scientifici, istituzioni regionali e associazioni apistiche, tra cui:
l’Università di Sassari
la Regione Sardegna
Laore Sardegna
Arpas
l’Istituto Zooprofilattico
le Università di Pisa e Firenze
il CREA di Bologna
Tutte le associazioni apistiche hanno dato la loro disponibilità per affrontare la situazione con interventi mirati.
Fondamentale, ora, è l’apporto attivo degli apicoltori che operano nei comuni di Ilbono, Arzana, Lanusei ed Elini. A loro si chiede di collaborare nelle seguenti modalità:
È necessario segnalare, la presenza degli apiari nel raggio di 5 km dai siti risultati positivi. Basta inviare un’email a vespavelutinauniss@gmail.com indicando le coordinate GPS dell’apiario e la disponibilità a partecipare a un monitoraggio di 2 settimane. Ogni apicoltore è invitato a dedicare 30 minuti, al mattino presto o alla sera, all’osservazione degli ingressi degli alveari. In questi momenti, infatti, la Vespa velutina si apposta per catturare le api foraggiatrici. In caso di avvistamenti, si deve segnalare immediatamente via email. Le trappole possono aiutare a verificare la presenza del calabrone, ma non rappresentano una soluzione per l’eradicazione, che richiede l’individuazione e la distruzione del nido.
Il metodo più efficace consiste nella cattura di alcuni individui nei pressi dell’apiario e nel loro tracciamento mediante micro-tag e sistemi di telemetria, al fine di localizzare il nido. Questo lavoro sarà coordinato da esperti e ricercatori provenienti da più realtà scientifiche.
L’arrivo della Vespa velutina in Sardegna può segnare una svolta pericolosa per l’apicoltura locale, già messa a dura prova da cambiamenti climatici e pesticidi. Ma se si interviene ora, con decisione e unità, c’è ancora tempo per impedire la sua diffusione. È per questo che gli esperti lanciano un appello chiaro:
nessun allarmismo, ma massima collaborazione e vigilanza. Ogni apicoltore, ogni cittadino può fare la differenza in questa battaglia che riguarda tutti.
Antonella Sedda

