Tempio Pausania ha ospitato oggi le celebrazioni della Giornata regionale della memoria delle vittime degli incendi, istituita dalla Legge Regionale n. 13 del 2011. Una data simbolica, il 28 luglio, che ricorda il tragico incendio del 1983 a Curragghja, dove persero la vita nove persone e altre rimasero gravemente ferite. A 42 anni da quella tragedia, la Sardegna continua a combattere contro le fiamme.

Alla cerimonia hanno preso parte le massime autorità regionali, tra cui il Presidente del Consiglio Regionale Piero Comandini e il Vicepresidente della Regione Sardegna Giuseppe Meloni, insieme ai rappresentanti del Corpo Forestale della Sardegna, Vigili del Fuoco, Polizia di Stato, Esercito, Carabinieri, Guardia di Finanza, Polizia Locale, Protezione Civile regionale, barracelli e insieme al primo cittadino tempiese Gianni Addis, numerosi sindaci provenienti da tutta l’isola. A Presiedere le funzioni religiose il Vescovo Diocesano Mons. Fornaciari.
Un momento di raccoglimento, ma anche un’occasione per rinnovare l’impegno nella prevenzione e nella lotta contro gli incendi, che ancora oggi devastano la Sardegna.
“Il fuoco continua a ferire la Sardegna: ieri Villasimius e Serramanna, oggi Osilo e Orosei. E tante altre zone dell’isola in fiamme”, ha ricordato Giuseppe Meloni. “È stato un momento di raccoglimento, di rispetto, di responsabilità. Ma anche un impegno concreto: serve continuare a puntare sulla prevenzione, serve sostegno. Serve prenderci cura della nostra terra”.
Un messaggio di forte condanna contro chi causa volontariamente queste tragedie: “Chi appicca il fuoco ferisce tutti noi. È un atto vile, che non avrà mai giustificazione né tolleranza”.
Anche il presidente Comandini ha rivolto un pensiero alle vittime di Curragghja, sottolineando l’attualità di quella ferita. “Oggi Tempio ha voluto ricordare quel lontano 28 luglio 1983, l’incendio di Curragghja e le sue vittime: nove morti e quindici feriti”, ha detto. “E’ stato un momento di riflessione e di commozione perché quel 28 luglio di 42 anni fa lo stiamo rivivendo in queste drammatiche giornate dove la Sardegna da nord a sud sta bruciando”.
Comandini ha infine lanciato un appello alla responsabilità e alla giustizia: “Abbiamo l’obbligo morale di non rimanere semplici spettatori, è il momento di dire: tolleranza zero. Questi atti criminali devono essere puniti con fermezza”.
In un’estate ancora segnata dalla minaccia degli incendi, la giornata di Tempio si è trasformata in un grido di memoria e di impegno, affinché tragedie come quelle del passato non si ripetano mai più, una voce ancora più forte alla luce dei recenti incendi di questi giorni.
La giornata è stata organizzata dall’Amministrazione Comunale tempiese.
