La Regione Sardegna ha annunciato un intervento straordinario da 8,8 milioni di euro per fronteggiare l’emergenza causata dalla dermatite nodulare contagiosa (LSD) che sta colpendo il comparto bovino. Lo ha comunicato l’assessore regionale all’Agricoltura Gianfranco Satta durante un convegno pubblico tenutosi ieri a Calangianus, organizzato da Confagricoltura Sardegna e Amministrazione comunale.
Le risorse saranno così ripartite: 1,5 milioni alle ASL per la gestione dell’emergenza sanitaria, 2,3 milioni per gli indennizzi relativi all’abbattimento degli animali colpiti, e 5 milioni a Laore Sardegna per supportare le aziende penalizzate dal blocco delle movimentazioni. Previsto anche l’anticipo delle risorse ministeriali per garantire liquidità immediata.
Durante l’incontro, al quale hanno partecipato allevatori, amministratori, tecnici e rappresentanti delle istituzioni europee, è stata confermata l’adozione del vaccino Neethling, già somministrato in aziende come quella di Foresta Burgos. In corso anche monitoraggi per verificarne l’efficacia.
L’assessore Satta ha assicurato pieno sostegno agli allevatori: “Nessuno sarà lasciato solo”.
Tra gli interventi, anche quelli del sindaco Fabio Albieri, del presidente di Confagricoltura Sardegna Stefano Taras, del prof. Pietro Pulina dell’Università di Sassari e del dirigente veterinario Franco Sgarangella.
Al centro del dibattito anche i ristori, le criticità nella movimentazione degli animali e l’impatto sull’accesso ai fondi comunitari.
