SASSARI – Un omaggio a Sassari, alla sua storia e al suo simbolo più iconico. È quello realizzato dall’artista Maurizio Lampis, 49 anni, cagliaritano, noto a livello internazionale per le sue creazioni con i mattoncini Lego, che oggi ha presentato una riproduzione fedele della Fontana di Rosello, interamente costruita con oltre 2.400 pezzi.
L’opera è stata svelata in anteprima nella sede del settore Cultura del Comune, nell’ex Infermeria San Pietro, alla presenza del sindaco Giuseppe Mascia e dell’assessora Nicoletta Puggioni. Sarà esposta al pubblico fino al 2 ottobre negli spazi museali di Palazzo Ducale.
«La Fontana di Rosello è un’icona di Sassari, il suo significato allegorico riassume il fluire del tempo, simboleggiato dalle dodici bocche e dalle quattro statue che raffigurano le stagioni», ha spiegato Lampis. «Nel Seicento rappresentava una novità, ma ancora oggi è un unicum in tutta la Sardegna», ha aggiunto.

Per realizzarla ha impiegato venti giorni di lavoro e si è basato esclusivamente su materiale fotografico. «È il mio ventisettesimo monumento dedicato alla Sardegna, il primo alla città di Sassari – racconta – l’ho visitata nel 2024, sono rimasto colpito dalla sua architettura tardo rinascimentale e dalla sua storia e così ho voluto realizzare un simbolo di Sassari».
La creazione entra così a far parte di un percorso artistico che ha portato Lampis a fondare nel 2021, insieme al socio Gianluigi Cornaglia, il Museo del Mattoncino Karalis Brick, con sede a Capoterra.
Grande soddisfazione da parte dell’amministrazione comunale. «Grazie a questa opera, Maurizio Lampis racconta Sassari e i suoi tesori in modo originale – ha dichiarato il sindaco Giuseppe Mascia – consentendoci di raggiungere un pubblico inedito, quello degli appassionati dei famosissimi mattoncini colorati, e offrire a una platea più ampia, internazionale, l’immagine di una città ricca di fascino e di un patrimonio da preservare e da promuovere adeguatamente».
In chiusura, l’assessora Puggioni ha annunciato un progetto futuro: «Presto Sassari ospiterà una mostra delle opere che sono ospitate nel museo di Capoterra, sarà un’occasione in più per visitare la città e per apprezzarne la bellezza e la ritrovata vivacità».

