Cresce il numero di tartarughe marine in difficoltà lungo le coste dell’Ogliastra. Negli ultimi mesi, il Corpo forestale – con il reparto navale di Arbatax e le Stazioni costiere del CFVA – ha intensificato gli interventi di soccorso a causa dei numerosi avvistamenti di esemplari feriti o spiaggiati.
Gli animali vengono ricoverati presso l’Istituto Zooprofilattico sperimentale di Tortolì, dove ricevono le prime cure dalla veterinaria dott.ssa Cabras, per poi essere trasferiti – quando necessario – al Centro di recupero del Sinis (CreS), specializzato nella cura della fauna marina, come previsto dal protocollo della Rete regionale.
Dalle indagini condotte dal personale della Base operativa CFVA di Arbatax, emerge che le principali cause dei decessi sono legate all’attività umana. In particolare, l’ingestione di plastica, spesso scambiata per cibo, risulta letale: i frammenti accumulati nello stomaco delle tartarughe provocano gravi danni, spesso irreversibili.
L’aumento degli avvistamenti è legato anche al cambiamento climatico, che spinge le tartarughe marine a frequentare più assiduamente il Mediterraneo settentrionale. Ma il dato, se da un lato evidenzia una maggiore presenza della specie, dall’altro è preoccupante per l’incremento di inquinamento, reti abbandonate e traffico marittimo.
Il Corpo forestale rinnova l’invito alla responsabilità e alla tutela dell’ambiente: ogni comportamento scorretto, come l’abbandono di plastica o rifiuti in mare, può mettere a rischio l’intero ecosistema. Le segnalazioni possono essere effettuate al numero verde 1515, per garantire interventi tempestivi e contribuire alla salvaguardia di questi animali simbolo della biodiversità marina.
