Tre distinti sequestri per gravi violazioni in materia urbanistica, edilizia e paesaggistica sono stati eseguiti negli ultimi giorni in Gallura su disposizione della Procura della Repubblica di Tempio Pausania, guidata da Gregorio Capasso. A coordinare le operazioni, il Corpo Forestale e di Vigilanza Ambientale, in collaborazione con la Sezione di polizia giudiziaria della Procura.
Golfo Aranci – Cantiere abusivo a Spiaggia Bianca-Cala Ambra
Nel comune di Golfo Aranci è stato sequestrato un cantiere edile in località Spiaggia Bianca – Cala Ambra, all’interno del piano di lottizzazione “Cala Sassari – Spiaggia Bianca”. Il provvedimento ha riguardato tre corpi di fabbrica con unità abitative e piscine di pertinenza, oltre a una nuova pista sterrata che conduce direttamente alla spiaggia di Cala Ambra. L’area, completamente disboscata e trasformata, ricade in parte nella fascia dei 300 metri dalla costa, soggetta a vincolo di inedificabilità assoluta.
Olbia – Locale agricolo trasformato in deposito edile
Sempre su disposizione della Procura, gli agenti forestali hanno posto sotto sequestro un capannone in località Paule Lada – via Tremuleu, nel territorio comunale di Olbia. L’edificio, che avrebbe dovuto essere adibito a fienile per usi agricoli, è stato trasformato in locale commerciale per la vendita e il deposito di materiali edili. Anche in questo caso, il sequestro è scattato per cambio di destinazione d’uso in assenza di autorizzazione.
Porto Rotondo – Abusi in una villa di lusso a Punta Volpe
Il terzo intervento ha riguardato una lussuosa villa a Punta Volpe, a Porto Rotondo. Gli accertamenti hanno evidenziato un incremento volumetrico non autorizzato e la trasformazione di un locale seminterrato, da tecnico a residenziale, in difformità rispetto ai titoli edilizi concessi. L’area è sottoposta a vincolo paesaggistico ed è anch’essa compresa nella fascia dei 300 metri dalla costa.
Tutti i provvedimenti, come sottolinea il comunicato della Procura, sono stati disposti in via cautelare e sono stati convalidati dal giudice per le indagini preliminari.
