Estorsione a un broker di Olbia con metodi mafiosi: due arresti

DiRedazione

15/07/2025

Operazione della Squadra Mobile di Sassari su mandato del Gip di Napoli

SASSARI, 15 LUG – Due presunti esponenti della camorra sono stati arrestati dalla Squadra Mobile di Sassari con l’accusa di estorsione aggravata dal metodo mafioso ai danni di un consulente finanziario residente a Olbia. Gli arresti sono avvenuti in esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare emessa dal Gip del Tribunale di Napoli, su richiesta della Direzione Distrettuale Antimafia.

L’indagine, coordinata dalla Procura di Napoli e condotta dalla Squadra Mobile di Sassari, guidata dal dirigente Michele Mecca, in collaborazione con i colleghi partenopei, ha portato all’individuazione dei due soggetti, stabilmente residenti da tempo a Olbia.

Uno degli indagati è stato fermato nella notte a Napoli, l’altro a Varese, mentre tentava di lasciare il Paese.

Secondo quanto emerso dalle indagini, i due avrebbero costretto il broker a consegnare almeno 150mila euro, minacciandolo con modalità riconducibili alla criminalità organizzata e millantando l’appartenenza al clan Licciardi, storico sodalizio camorristico di Napoli, parte dell’Alleanza di Secondigliano, che comprende anche i clan Contini-Bosti e Mallardo.

Le pressioni sarebbero iniziate l’estate scorsa a Napoli, proseguite poi a Olbia, dove l’uomo è stato vittima di violenze e minacce, tra cui l’episodio in cui uno degli indagati gli avrebbe puntato una pistola in bocca. Dopo ripetuti versamenti di denaro e ulteriori intimidazioni rivolte anche ai familiari, l’imprenditore ha deciso di denunciare l’accaduto alla Polizia, facendo scattare le indagini concluse con gli arresti odierni.

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