Con una sentenza depositata l’11 luglio 2025, il Tribunale Amministrativo Regionale per la Sardegna ha respinto il ricorso presentato da Giovanni Sarti contro la Provincia di Sassari, confermando la decadenza dello stesso dal ruolo di delegato nell’Assemblea Generale e nel Consiglio di Amministrazione del Consorzio Industriale Provinciale Nord Est Sardegna (CIPNES).
Contestualmente, il TAR ha dichiarato improcedibili le censure contro la nomina del nuovo delegato, Antonio Loriga.
La vicenda ha origine nel mutato assetto istituzionale delle province sarde, a seguito della legge regionale 9/2024 che ha sancito la soppressione della Provincia di Sassari e la contestuale istituzione della Provincia del Nord Est Sardegna. In questo contesto, con decreto n. 11 del 15 novembre 2024, il commissario straordinario della ex Provincia di Sassari aveva dichiarato cessata la precedente designazione di Sarti, nominando al suo posto Loriga quale nuovo rappresentante provinciale in seno al CIPNES.
Nel ricorso, Sarti aveva sostenuto che la sua nomina non fosse decaduta automaticamente con il riordino territoriale e che, trattandosi di un incarico dotato di autonomia decisionale, una sua eventuale revoca avrebbe richiesto un atto espresso e motivato, preceduto da un corretto procedimento amministrativo. Aveva inoltre eccepito l’incompetenza del commissario straordinario nell’effettuare nuove nomine e sollevato dubbi sulla compatibilità del nuovo delegato.
Il TAR, tuttavia, ha ritenuto infondate le tesi del ricorrente, affermando che la sua decadenza era un effetto diretto e inevitabile della riforma istituzionale. In particolare, i giudici hanno chiarito che, con il passaggio delle competenze territoriali alla Provincia del Nord Est Sardegna, il delegato della soppressa Provincia di Sassari ha perso legittimazione a rappresentare l’ente nel CIPNES.
La nomina di Antonio Loriga, avvenuta d’intesa tra i commissari delle due Province interessate, è stata ritenuta conforme alla legge e coerente con il principio di leale collaborazione sancito dalla normativa regionale.
Quanto alle ulteriori censure relative alla nomina di Loriga, il tribunale le ha dichiarate improcedibili, rilevando che Sarti, essendo decaduto, non avrebbe tratto alcun vantaggio concreto dall’eventuale annullamento del nuovo incarico.Alla luce della complessità della materia, il TAR ha disposto la compensazione integrale delle spese di giudizio tra le parti.
La decisione chiude dunque un contenzioso che si inserisce nel più ampio processo di riassetto istituzionale delle province sarde, avviato con l’obiettivo di rendere più coerente l’organizzazione amministrativa del territorio.
