Nuoro, tragedia nel rudere: “I ragazzini contribuirono al crollo”

DiRedazione

09/07/2025

Una perizia destinata a pesare nel procedimento giudiziario. È stata depositata nelle scorse ore dal consulente nominato dal tribunale di Nuoro, l’ingegnere Aldo Mauri, e sarà il documento chiave dell’incidente probatorio fissato per mercoledì 16 luglio davanti al gip Mauro Pusceddu.

Al centro dell’analisi tecnica, il crollo del solaio del rudere in cui, il giorno di Pasquetta 2024, persero la vita due adolescenti nuoresi, Patryk Zola e Ythan Romano.

Secondo l’ingegnere, non ci sarebbero dubbi sulla dinamica che ha portato al cedimento della struttura: «Il contributo causale delle condotte poste in essere dalle persone offese è stato di per sé autonomo e sufficiente affinché si verificasse il crollo del solaio», scrive il perito.

Secondo quanto riportato nella relazione, i due ragazzi stavano giocando all’interno del casolare utilizzando pietre e assi di legno. «Il loro intento era quello di farlo crollare», si legge nel documento, che descrive in dettaglio le azioni compiute: «Sono consistite nel percuotere le murature con grosse pietre e con assi di legno andando a sgretolare le murature stesse, rimuovendo alcuni conci e riducendo progressivamente la loro sezione resistente alla sola zona di connessione d’angolo tra le due pareti».

Una sequenza di gesti che, sempre secondo il consulente, avrebbe indebolito la struttura fino al cedimento: «Lo stato di tenuta della struttura non ha retto e ha ceduto progressivamente fino all’inevitabile crollo».

L’inchiesta, che vede attualmente 13 persone indagate per duplice omicidio colposo, mira a chiarire se vi siano state responsabilità legate alla mancata messa in sicurezza o ad altri fattori. La perizia rappresenta un passaggio cruciale per l’orientamento dell’indagine.

Appuntamento in aula il 16 luglio per il confronto tra le parti.

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