Veterani e neofiti affilano le armi in vista delle prossime elezioni comunali: chi non c’è mai stato, in Comune, e vuole andarci; e chi c’è già stato e vorrebbe tornarci. L’ostacolo per loro è il sindaco Fabio Lai. Si ricandiderà? Per il momento non ufficializza.
“C’è la mia disponibilità a riscendere in campo per le prossime elezioni comunali”; ha dichiarato Mauro Bittu, ex assessore all’urbanistica dell’amministrazione del sindaco Angelo Comiti, successivamente all’opposizione col sindaco Luca Montella, in questo quinquennio a riposo politico-amministrativo comunale, sebbene si sia candidato alle ultime elezioni regionali, con un clamoroso strappo dal Pd (del quale era segretario di sezione) per candidarsi con la lista di Renato Soru. Una lacerazione politico-elettorale a livello regionale ma anche locale che sembra sia in via di riassorbimento, tanto che con la sua ridiscesa in campo (con ruoli ancora da definire), non potrebbe che collocarsi, presumibilmente, in una coalizione civica di centrosinistra. Un centrosinistra che sembra al momento tuttavia ancora in fase di profonda riflessione e di scelte, tra il creare una grossa coalizione (della serie “tutti dentro”, da Sinistra Italiana ai 5 Stelle, al Pd ed altre persoe con alle spalle gruppi-sostenitori più o meno consistenti), che sia in grado di battere il sindaco Fabio Lai e i suoi alleati oppure quella di lavorare per una coalizione più selezionata, in termini di contenuti programmatici; il più possibile uniformi, relativamente quantomeno a scelte importanti, come le strutture dell’ex G8, l’urbanistica, il Parco nazionale, la sanità, per citarne alcune.
In questo discorso c’è da domandarsi quale sarà l’atteggiamento, come e dove potranno posizionarsi, l’imprenditore Marco Cuccu, l’ex consigliere di maggioranza ora all’opposizione Stefano Cossu, o il medico Vincenzo Bifulco, che in questo momento si dichiara “in pausa”, dopo aver lavorato, nei mesi scorsi, “per cercare di creare una lista contrapposta a Lai”.
Ad ogni modo, checché se ne dica, lo scoglio più importante da superare è quello della scelta del candidato sindaco, tra una rosa di papabili e “autopapabili“. In questa situazione ha il suo bel daffare Antonello Naseddu, segretario del Pd, intento da tempo a ricucire strappi e sfilacciamenti di un ordito complesso; “Avvieremo a breve una fase programmatica”, afferma Naseddu, “coinvolgendo il più ampio numero di soggetti politici e persone possibili; è necessario vincere le elezioni su Fabio Lai, con una lista civica basata su principi progressisti e visioni programmatiche simile alle nostre”.
Sull’altro fronte, quello dell’attuale maggioranza amministrativa che fa capo al sindaco Fabio Lai (che ha riscontrato ampi consensi in occasione delle “manifestazioni d’opinione”, realizzate nei mesi scorsi da Teleregione Live, in 10 comuni della Gallura, tra cui La Maddalena), si dichiarano pronti a ridiscendere nell’agone politico, con Fabio Lai, l’attuale vicesindaca e assessora, Federica Porcu, esponente di Fratelli d’Italia, il capogruppo Luca Falchi, e buona parte degli altri componenti l’attuale maggioranza, compresi gli assessori Gianvincenzo Belli e Stefania Terrazzoni (entrambi di area centrosinistra). L’ex assessore e attuale delegato all’urbanistica, Andrea Colombano, a sua volta, precisa di avere, al momento, quale “obiettivo primario, quello di portare a compimento l’adeguamento del PUC, indispensabile per lo sviluppo del paese… Dopodiché ci penseremo”.
E il sindaco Fabio Lai, che dice? Non ufficializza; “Ad oggi, in maggioranza, ci riuniamo solo per parlare dei progetti che abbiamo in itinere”, risponde; “Per adesso è prematuro fare qualsiasi altro tipo di ragionamento. Dobbiamo solo lavorare sugli obiettivi che dobbiamo portare a termine, il resto si vedrà più in là”.
Quanto finora esposto sono i due possibili blocchi. Rimane poi da capire che intenzioni abbiano gli attuali consiglieri, in questi anni, in effetti, più di minoranza che d’opposizione. Come rimane da vedere quali sviluppi possa avere la possibilità, non solo ipotetica, che altre persone e gruppi stiano lavorando (o potrebbero iniziare a farlo), per varare altre liste probabilmente civiche. Si potrebbe trattare di persone o gruppi che ritengono opportuno prendere iniziative anche programmatiche attorno alle quali creare consenso, adesioni e lista; oppure che, per un motivo o per l’altro, non trovino o non troveranno, nei contesti elettorali che si andranno a definirsi, “accasamento”. (CR)
