La 16ª Festa della Paranza ha trasformato Calangianus in un vivace crocevia di sapori, tradizioni e musica, attirando un gran numero di visitatori e confermando il valore di una manifestazione ormai entrata nel cuore della comunità.
Lungo le tavolate allestite per l’occasione, cittadini e turisti hanno potuto gustare ottimo pesce, dolci tipici e vino locale, in un’atmosfera conviviale e autentica. Ma il successo della festa non si è limitato all’enogastronomia: l’intero paese è stato animato da spettacoli, musica e tradizioni che hanno fatto da cornice a una serata davvero speciale.
Determinante, ancora una volta, il lavoro dell’Associazione Chissi di La Paranza, anima e motore dell’evento, che ha saputo coordinare al meglio ogni aspetto organizzativo con la collaborazione degli Amici di Golfo Aranci, della Pro Loco e del Comune di Calangianus.
Un sentito ringraziamento è stato espresso dal sindaco Fabio Albieri, che ha voluto sottolineare il contributo prezioso del delegato al Turismo Gianni Bonino, del Museo del Sughero, della Banda Musicale Michele Columbano, del gruppo La Mascara Gadduresa, dell’Accademia Tradizioni Popolari Città di Tempio, del Gruppo Folk Lu Rizzatu, degli Sbandieratori e Musici Città dei Candelieri, del Mercatino Artigianale, della Polizia Locale e dei Carabinieri della stazione locale.Una festa che ha saputo unire gusto, cultura e identità, confermando ancora una volta quanto Calangianus sia capace di valorizzare le proprie eccellenze e di coinvolgere l’intero territorio in momenti di autentica condivisione.

“È stata davvero una grande festa”, ha concluso il primo cittadino, con l’orgoglio di chi vede la propria comunità crescere attorno a iniziative che parlano di radici, ospitalità e futuro.
