Gavoi apre le porte alla letteratura: iniziato il festival “L’Isola delle Storie”

DiRedazione

04/07/2025

A Gavoi, tra le case di pietra e le strade che profumano di storia, le parole hanno ripreso a scorrere. Hanno ripreso a salire lungo le scale, a sedersi sui muretti, a danzare tra i rami dei giardini comunali. L’Isola delle Storie è tornata, e lo ha fatto con quella grazia un po’ timida ma intensa che da sempre la contraddistingue,
accarezzata da un vento lieve e da un fermento speciale, quello che da quasi vent’anni accompagna l’inizio di una delle manifestazioni culturali più amate. Il Festival Letterario, che ogni anno anima le vie acciottolate del borgo barbaricino, ha preso il via nella serata di giovedì 3 luglio, regalando al pubblico un’emozione intensa e corale, tra parole, musica e visioni. Il cuore dell’inaugurazione ha pulsato nei giardini comunali di Binzadonnia, dove si è tenuto lo spettacolo From Insula to Insula. Pierpaolo Vacca, Marta Loddo e Alessandro Cau hanno costruito un ponte artistico tra Islanda e Sardegna, unendo suoni e suggestioni che raccontano la forza delle isole e delle culture che in esse trovano radici. La musica ha attraversato l’aria come un soffio antico, capace di abbracciare i pensieri e accendere nuove riflessioni sull’identità, sul senso di appartenenza e sulla necessità di aprirsi al mondo senza smarrirsi. Accanto agli eventi dal vivo, hanno aperto le porte anche diverse esposizioni artistiche, pensate per dialogare con i temi del festival. Al Museo del Fiore Sardo è stata inaugurata la videoinstallazione La montagna magica di Micol Roubini, un’opera che invita a contemplare il paesaggio come luogo di memoria e custodia. Nell’ex Caserma, invece, le mostre “La terra non è piatta” e “Blu” pongono l’attenzione su ecologia, decolonizzazione del pensiero e immaginazione alternativa, coinvolgendo anche i più piccoli e gli appassionati di illustrazione. Da oggi il festival entra nel vivo con incontri, reading e dialoghi sparsi tra piazze, balconi, vie, cortili e angoli nascosti del paese. Gavoi diventa così una piccola capitale della parola, dove ogni spazio è occasione di racconto e ogni momento può trasformarsi in uno sguardo nuovo sul presente. Le voci ospiti arrivano da tutta Italia e dall’estero: scrittori, giornalisti, filosofi e studiosi si alterneranno per confrontarsi sui temi della contemporaneità, dai rapporti umani al Mediterraneo, dalla condizione femminile alla memoria storica.
Il festival è anche un momento di ascolto per la comunità. Non mancheranno letture dedicate alla pace, ricordi di figure amate come Michela Murgia e Ada Gobetti, e piccoli ma preziosi spazi dedicati ai ragazzi, agli studenti, alla musica dei conservatori, alle lingue madri, alla poesia. Gavoi non è solo contenitore ma protagonista: con il suo paesaggio, il calore delle sue persone, il senso profondo di accoglienza che da sempre caratterizza questo angolo di Barbagia. In un tempo spesso distratto, L’Isola delle Storie continua a essere una scommessa vinta: quella di fermarsi per ascoltare, per condividere pensieri, per costruire ponti tra generazioni, culture e sensibilità. E in questi giorni, nel cuore della Sardegna, è ancora possibile incontrarsi davvero, tra una parola e un sorriso, nel nome della letteratura.

Antonella Sedda

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