Si sta svolgendo oggi a Roma il Giubileo dei Governanti e degli Amministratori, promosso dalla Santa Sede e coordinato con l’ANCI (Associazione Nazionale Comuni Italiani), che ha visto la partecipazione di centinaia di sindaci provenienti da tutta Italia. Tra questi, ben 140 sindaci dalla Sardegna, inclusi quelli della Gallura: Luogosanto e Calangianus (foto), Tempio Pausania, Aggius e Viddalba.
Un evento dal forte valore simbolico e spirituale, pensato per richiamare l’importanza del servizio pubblico come vocazione al bene comune, in un tempo segnato da disuguaglianze sociali, sfide ambientali e tensioni internazionali.
La due giorni si è aperta oggi, sabato 21 giugno, alle ore 11.00 con il pellegrinaggio alla Porta Santa della Basilica di San Pietro. Nel pomeriggio, alle ore 17.00, si terrà un incontro nell’Aula Giulio Cesare in Campidoglio sul tema del “debito ecologico”, seguito in serata, alle ore 20.30, dal concerto “Armonie di speranza” in Piazza Pio XII, con la partecipazione di grandi artisti internazionali tra cui Beatrice Rana, Brad Mehldau e Aleksandr D. Malofeev.
Domani, domenica 22 giugno, il programma prosegue con l’Angelus del Papa in Piazza San Pietro, dove ai sindaci è stato riservato un settore speciale, e si concluderà con la Santa Messa alle ore 17.00 nella Basilica di San Giovanni in Laterano, presieduta da Papa Leone XIV.
Il messaggio del Papa ai governanti
Nel discorso rivolto oggi ai partecipanti, Papa Leone XIV ha richiamato il ruolo cruciale degli amministratori pubblici:
“Avete il compito di promuovere e tutelare, al di là di qualsiasi interesse particolare, il bene della comunità, specialmente in difesa dei più deboli ed emarginati”.
Il Pontefice ha sottolineato l’urgenza di superare l’“inaccettabile sproporzione tra una ricchezza posseduta da pochi e una povertà estesa oltremisura”, aggiungendo che:
“Quanti vivono in condizioni estreme gridano per far udire la loro voce e spesso non trovano orecchie disposte ad ascoltarli”.
Una denuncia netta che si è trasformata in appello alla responsabilità, poiché – ha aggiunto –
“Tale squilibrio genera situazioni di permanente ingiustizia, che facilmente sfociano nella violenza e, presto o tardi, nel dramma della guerra”.
Infine, l’invito a un’azione politica autenticamente orientata al bene comune:
“Una buona azione politica, favorendo l’equa distribuzione delle risorse, può offrire un efficace servizio all’armonia e alla pace sia a livello sociale, sia in ambito internazionale”.
